I rappresentanti del popolo si sono scatenati nel tessere le lodi del nuovo campione del mondo con post celebrativi.
Speriamo almeno che ai social media manager siano stati pagati gli straordinari per lavoro domenicale e quasi notturno. Il mondo della politica, come del resto prevedibile, è saltato sul carrettino di Kimi Antonelli, il talentuoso pilota bolognese che ha vinto il campionato del mondo di Formula 1.
“Orgoglio italiano” la frase più gettonata per celebrare una vera propria impresa, che sulla Penisola si aspettava da decenni e che è arrivata anche grazie alla solidità della Mercedes. E che ha fatto spuntare come funghi gli esperti di motori… a caccia di consensi e di click.
Il titolo è arrivato a Città del Messico, dove il ventenne bolognese ha chiuso al terzo posto al termine di una gara caotica, con ripartenza dalla griglia dopo il violento incidente di Valtteri Bottas, la cui Cadillac è finita contro le barriere per il cedimento della sospensione anteriore sinistra (il pilota finlandese è rimasto illeso). Antonelli è così diventato il più giovane campione del mondo della storia della Formula 1 e il primo italiano a conquistare l’iride da Alberto Ascari, 73 anni fa. Dopo il traguardo è scoppiato in lacrime via radio: “Ce l’abbiamo fatta, grazie a tutti, ce l’abbiamo fatta”. Sceso dall’auto, ha abbracciato mamma, papà e la sorellina, prima di tuffarsi tra i meccanici. La vittoria è andata a Max Verstappen davanti a Lewis Hamilton, con Charles Leclerc quarto, Lando Norris quinto e George Russell sesto.
Alla vigilia la strada non era stata semplice: Antonelli aveva chiuso le qualifiche al quarto posto, ancora debilitato dalla febbre alta e dai problemi di stomaco dei giorni precedenti. “Mi sento molto stanco, non mi sono ancora ripreso del tutto e, a dire il vero, non è stato un fine settimana facile”, aveva ammesso, raccontando anche la tensione per un titolo ormai a portata di mano: “La gente mi dice che ormai è fatta”. Parole di grande ammirazione erano arrivate anche da Fernando Alonso, che ne aveva elogiato la costanza: “Sembra che si comporti sempre vicino alla perfezione. Non commette mai errori e non fa gare negative”.
Tra i primi a complimentarsi c’è stato Jannik Sinner, che ha dedicato al pilota un videomessaggio trasmesso da Sky Sport: “Ciao Kimi, cosa sei riuscito a fare? Complimenti per il tuo primo titolo mondiale”. Il tennista azzurro era stato a Monza lo scorso settembre per assistere dal vivo al trionfo di Antonelli nel Gran Premio d’Italia.
Non tutti, però, hanno vissuto la giornata in festa. In casa Mercedes ha fatto rumore l’assenza di George Russell, che ha lasciato il paddock prima dei festeggiamenti e ha evitato gli impegni con la stampa dopo un sesto posto amaro, con la scuderia multata di 5.000 euro dalla Fia. Toto Wolff ne ha difeso la scelta: “Il fatto che non abbia rilasciato dichiarazioni ai media o abbia lasciato la pista prima della festa è assolutamente comprensibile. Ma tornerà in pista più forte”. Amarezza anche in Ferrari, dove Fred Vasseur ha criticato il duello al primo giro tra Hamilton e Leclerc che è costato la vittoria al Cavallino: “Mi aspetto che tutti mostrino maggiore rispetto per il marchio, la squadra, i nostri partner e, soprattutto, per le duemila persone che lavorano per noi”.