Roma, Gian Piero Gasperini torna a Bergamo da avversario e dribbla le domande su Raspadori

Articolo di Max Valle

Le parole del tecnico giallorosso che non risponde a chi gli chiede se per l'attaccante sia ormai deciso l'arrivo dall'Atletico Madrid.

Queste le parole di Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, alla vigilia della partita con l’Atalanta, che segnerà il suo ritorno da avversario a Bergamo dopo nove anni nei quali ha fatto sognare i tifosi della Dea, che tra l’altro viene subito dopo la sfida dell’Olimpico contro il Genoa allenato da Daniele De Rossi, tornato per la prima volta da avversario dei giallorossi: “L’accoglienza per De Rossi qui è stata bella e meritata, per quanto mi riguarda, conoscendoci con i bergamaschi, sarà bello salutarsi, ma poi ognuno per sé. Senza prigionieri…”.

“Spero di non esser cambiato da com’ero a Bergamo, ma di esser sempre me stesso – ha proseguito Gasperini – La cosa che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio e aver tolto lo scetticismo che c’era su di me. Per me non è stato facile cambiare vita, ma professionalmente sono in una situazione che mi stimola tanto e alla quale credo molto. In questo non sono diverso da Bergamo, perché quando abbiamo vinto l’Europa League ho pensato che potessimo lottare anche per qualcosa di ancora più alto”.

Poi Gasperini aggiunge: “Torno con grande piacere a Bergamo, perché è stata una bella storia quella con l’Atalanta. È cominciato tutto con Percassi e siamo sempre cresciuti. La vera anomalia, se vogliamo, è stata aver raggiunto certi livelli con bilanci in utile. È una cosa straordinaria e abbiamo dato anche molto fastidio, ma questa è stata la capacità di questo grande imprenditore. Io ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile e credo di aver lasciato un valore importante lì”.

Quindi, alla domanda di un parere su quello che scrivono i media spagnoli che vogliono Raspadori ormai in arrivo alla Roma dall’Atletico Madrid, Gasperini ha risposto così: “Chiedete in Spagna se è fatta… E poi non è che se arriva un giocatore allora cambia tutto, questa è una visione distorta. La Roma è una squadra che ha una sua base ed è competitiva. L’obiettivo è diventare sempre più forte. Per questo non bisogna acquistare tanto per, ma chi arriva deve dare un valore aggiunto”.

Gasperini infine ha commentato la finestra invernale di mercato: “È molto strana rispetto a quella degli altri anni, perché in questa le big si stanno scatenando, cosa che non è mai successa. Ci sono tante squadre e sono tutte vicine, così nel giro di pochi punti ci si gioca tutto: lo scudetto, la Champions o niente. Noi dobbiamo accettare la battaglia e stare attenti, guardando al nostro percorso. La realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare, ma non è solo una questione di soldi. Noi dobbiamo essere ambiziosi a prescindere”.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

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