Dato per finito dopo i flop in Messico e MLS, James Rodriguez non ha sfigurato ai Mondiali 2026: ormai svincolato, può fare comodo a diverse italiane.
Una stella che certamente non brilla più come un tempo, ma che ha dimostrato di essere più integra rispetto a quanto in tanti si sarebbero aspettati. James Rodriguez si è parzialmente messo alle spalle alcune stagioni decisamente disgraziate disputando un buon Mondiale 2026 con la Colombia, giocando ben cinque partite con la fascia di capitano dei Cateferos e facendo un’ottima figura soprattutto contro il Portogallo. La stellina di Brasile 2014 ha ormai 35 anni, ma non sembra l’ex giocatore che le parentesi in Messico e MLS suggerivano. E il fatto di essere attualmente svincolato dopo un addio anche piuttosto brutale al Minnesota United lo rende una potenziale occasione per diverse piazze della Serie A.
Una è la Lazio, cui James Rodriguez era stato già associato nell’estate 2024 quando poi non se ne fece nulla: quest’anno potrebbe essere quello giusto, sempre che arrivi l’ok da parte di Gennaro Gattuso. Suggestiva anche l’opzione Fiorentina, club che negli ultimi anni ha puntato su una leggenda del calcio internazionale come David De Gea e potrebbe riprovarci con il trequartista colombiano. Più defilata l’Atalanta, che sta provando a ridisegnare il centrocampo dopo l’arrivo di Maurizio Sarri e, nonostante l’imprevista conferma di Ederson e l’arrivo di Gaetano, cerca un regista di talento e piedi fini. Il triplice cammino cui la Dea sarà chiamata in stagione (Serie A, Coppa Italia e Conference League) rende però la scommessa meno fattibile: servono giocatori di garanzia, anche e soprattutto dal punto di vista atletico. Anche di fronte ad un’occasione d’oro per quanto riguarda il costo (nullo) del cartellino.
Va detto che il percorso di James al Mondiale 2026 è stato tutt’altro che improvvisato. Il colombiano si era già messo in mostra nelle qualificazioni sudamericane, dove il commissario tecnico Néstor Lorenzo lo aveva stabilmente impiegato come regista offensivo nel 4-2-3-1 dei Cafeteros. Una continuità di rendimento che ha convinto Lorenzo a puntare su di lui anche nella fase finale del torneo, dove la Colombia ha chiuso al primo posto nel Gruppo K davanti al Portogallo, battendo Uzbekistan e Repubblica Democratica del Congo e pareggiando proprio contro i lusitani in una gara in cui i sudamericani avevano creato più occasioni da gol.
Sul fronte Lazio, il quadro societario e tecnico si è ulteriormente definito nelle ultime settimane. Gattuso, che ha firmato un contratto fino al 2028, ha dichiarato di voler intervenire con chirurgica precisione sul mercato, sottolineando come le risorse economiche non siano illimitate e che “dovremo sbagliare il meno possibile”. Il tecnico ha confermato la necessità di un difensore centrale dopo la partenza di Mario Gila, lasciando però aperta la porta a movimenti anche in altri reparti. A centrocampo, a suo dire, “abbiamo elementi di qualità”: un segnale che l’eventuale arrivo di James Rodriguez dovrebbe essere valutato con attenzione e non è affatto scontato.
Sul fronte Atalanta, invece, la situazione si è complicata in maniera inattesa. Quello che sembrava un affare già definito, la cessione di Ederson al Manchester United per 45 milioni più bonus, è clamorosamente saltato dopo la seconda parte delle visite mediche, al termine delle quali i Red Devils hanno deciso di rinunciare all’acquisto. Un colpo durissimo per le casse bergamasche, che avevano già programmato ulteriori investimenti sul mercato contando su quella liquidità. L’unico acquisto già imbastito per il centrocampo di Sarri resta al momento Gianluca Gaetano, prelevato dal Cagliari: un jolly capace di agire sia da trequartista che da regista, funzionale alla filosofia di gioco del tecnico toscano. In questo contesto, un profilo a parametro zero come quello di James Rodriguez potrebbe tornare in auge, ma le perplessità atletiche restano concrete.
Non è la prima volta, del resto, che il nome del colombiano rimbalza nell’ambiente del calcio italiano. La sua storia recente racconta di un talento cristallino alle prese con una parabola discendente, ma anche di una capacità di rilancio che in pochi si aspettavano. Già alla Copa America del 2024 aveva mostrato segnali incoraggianti, segnando su rigore nella roboante vittoria per 5-0 contro Panama che aveva proiettato la Colombia in semifinale. Quella continuità di rendimento, poi ritrovata ai Mondiali 2026, è la carta che James intende giocarsi per convincere un club di Serie A a scommettere su di lui.