Dopo un inizio di stagione costellato dalle difficoltà, i bianconeri vogliono provare a sistemare le cose in inverno.
Non in molti si aspettavano un inizio di stagione così complicato per la Juventus, soprattutto dopo una sessione di mercato estiva dove sono stati spesi oltre 150 milioni di euro. Nonostante la mancata qualificazione in Champions League, la società ha messo mano al portafoglio rinforzando praticamente ogni reparto.
In estate la Vecchia Signora ha investito molto in attacco: oltre a Randal Kolo Muani sono arrivati anche Kerim Alajbegovic, Nick Woltemade e Jeff Ekhator. Il giovane centravanti ex Genoa, approdato a Torino per circa 17 milioni di euro, si è infortunato a luglio e tornerà disponibile solo a metà novembre. Stando alle ultime indiscrezioni, la società sta valutando attentamente il suo futuro.
Pare che Luciano Spalletti abbia parlato con Giovanni Carnevali riguardo un possibile trasferimento a titolo temporaneo per il giovane Ekhator, che a gennaio potrebbe dunque salutare Torino per avere la possibilità di giocare con continuità e ritrovare la miglior forma fisica. Parma e Genoa seguono con interesse lo sviluppo della questione.
Dopo le difficoltà emerse in campionato e in Europa League, nelle scorse settimane si era parlato di un possibile ritorno di Antonio Conte sulla panchina bianconera. Il tecnico leccese, accostato anche al Manchester United, ha pubblicato un comunicato ufficiale: “Alla luce delle indiscrezioni pubblicate negli ultimi giorni da diversi organi di informazione, in Italia e all’estero, ritengo opportuno intervenire per fare chiarezza”.
“Il mio nome è stato accostato a numerosi club, ma al momento non vi è alcuna trattativa in fase avanzata – ha scritto su Instagram -. Dopo una splendida e vincente esperienza alla guida del Napoli, mi prenderò il tempo necessario per valutare come e quando tornare ad allenare. Sarà una scelta ponderata, che farò quando riterrò che vi siano le condizioni giuste”.
“Ho letto di presunte richieste economiche e di pieni poteri che avrei già avanzato alle società citate, così come di riserve legate a quello che viene definito il mio un “carattere forte”. Si tratta di ricostruzioni prive di fondamento poiché, allo stato attuale, non esistono elementi concreti sui quali basare simili valutazioni. Qualora si presentasse un’opportunità concreta, sarà il momento di confrontarsi con il club interessato e valutare insieme le condizioni di un eventuale accordo, nel rispetto delle reciproche esigenze e delle caratteristiche che contraddistinguono il mio lavoro di allenatore. Fino ad allora, ogni ipotesi sulle mie richieste e sul mio futuro professionale resta una supposizione e non può essere considerata come un fatto”.