Luciano Spalletti sente la Juventus dalla sua parte: “Ho avuto conferma”

Articolo di Andrea Gussoni

"Ogni partita ha la sua storia e si deve essere in grado di reagire alle situazioni diverse che ogni volta l'avversario propone"

Luciano Spalletti ha parlato alla vigilia della partita casalinga di Europa League con il Rennes: “Ogni partita ha la sua storia e si deve essere in grado di reagire alle situazioni diverse che ogni volta l’avversario propone. Bisogna stare dentro le conseguenze delle proposte avversarie, sapere quando pressare o quando aspettare. Dobbiamo essere più netti quando prendiamo una scelta. Se i ragazzi sono ancora dalla mia parte? Io sono dentro i discorsi che si fanno. Nell’ultima riunione li ho fatti parlare molto per avere più informazioni possibili per aiutarli a non ridurre il loro livello durante le partite. Ho avuto conferma dell’onestà e della serietà del loro pensieri, si sono mostrati disponibili a mostrare più cose e a inserire più variabili nella partita”.

Capitolo formazione: “Domani Kolo Muani e Woltemade partono entrambi titolari. Cosa dipende da me? Tutto, sono io che scelgo la formazione, come si sta in campo, la tattica. Poi la partita si sviluppa dentro il campo e prende una forma che non sempre prevedi e lì ci va incastrato il ragionamento della squadra, la loro conoscenza, le percezioni nel prevedere qualcosa. Qualche volta è capitato di arrivare lungo sulla pressione e allora non va fatta, altrimenti ti rimane spazio nella via di mezzo e ti vengono a puntare. Sotto queste scelte bisogna aiutarsi tutti, chi va a pressare deve rendersi conto se quelli dietro possono supportarlo e quelli di dietro devono andare a spingere per aiutare chi fa la pressione per non farli rimanere dentro il palleggio degli avversari. E queste cose bisogna conoscerle nel momento dello sviluppo”.

“Se ho preteso troppo dalla squadra? L’essenziale è fare le cose in modo convinto e determinato. Si pigia sull’acceleratore al massimo per le scelte che si fanno, che devono essere sempre a livello di squadra. Cosa chiedo per la partita contro il Rennes? Di ragionare di più e non essere così impulsivi e individualisti nelle cose, ma essere più squadra, più blocco e uniti nelle scelte che si fanno. Il Rennes è una squadra disponibile a giocare a campo aperto, molto diretta con continui ribaltamenti di fronte. Poi ha il capocannoniere Lepaul che ha fatto vedere che è un gran calciatore. Bisognerà essere molto attenti a valutare i momenti della partita. Stanno facendo un bel campionato, sono sesti ma a un punto dal comando. Hanno entusiasmo e per noi è un banco di prova importante per capire cosa dobbiamo lasciare dalla partita precedente e invece quello che dobbiamo consolidare con il nostro comportamento”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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