"Lo sbaglio di La Penna salva il difensore nerazzurro dalla seconda ammonizione" osserva.
Se ne è parlato fin da subito, se ne continuerà a parlare: l’arbitro La Penna di Roma, scelto dal designatore Rocchi per dirigere il derby d’Italia tra Inter e Juventus, non ha fatto una grande figura, per utilizzare un eufemismo. Pesa come un macigno il cartellino rosso sventolato in faccia a Pierre Kalulu nella prima frazione di gioco per un episodio che ha avuto come protagonista anche il difensore dell’Inter e della Nazionale Alessandro Bastoni.
La Penna è stato messo dietro alla lavagna da tutti gli ex arbitri che hanno voluto dire la loro. Tra questi Graziano Cesari, da anni nella squadra dei commentatori di Mediaset. “Ha commesso un errore da matita blu. Il secondo giallo è inesistente. Non c’è nessun contatto tra Bastoni e Kalulu. C’è distanza. La Penna ha visuale libera ma prende un abbaglio. Si è trattato di un vero e proprio strafalcione. Lo sbaglio dell’arbitro salva il difensore nerazzurro dalla seconda ammonizione per comportamento non regolamentare”. Insomma, per il ligure, quello da mandare sotto alla doccia era proprio il nerazzurro, già ammonito come lo juventino.
“Così si rovinano le partite” dice l’ex campione
“La Penna? Errore gravissimo”: la stroncatura dell’esperto
Minacce e insulti ad Alessandro Bastoni, accusato di simulare
Queste, invece, le parole del moviolista di DAZN, un altro ex arbitro, sia pure con una carriera meno importante rispetto a quella di Cesari, Luca Marelli. Anche il comasco non è stato tenero con la giacchetta nera romana: “Gravissimo errore di La Penna, sul quale non c’è più nulla da fare perché il VAR non può intervenire sulle seconde ammonizioni. Non c’è stato contatto fra Kalulu e Bastoni”.
“Mossa intelligentissima togliere Bastoni all’intervallo: era già ammonito” ha detto il commentatore di Radio Rai Francesco Repice quando è cominciato il secondo tempo della supersfida. “Tutto è abbastanza sconcertante, ci atteniamo a quello che è il regolamento: questa espulsione, però, farà parlare di sé molto a lungo” ha aggiunto. “Le partite si rovinano in questo modo” ha rincarato la dose Fulvio Collovati, campione del mondo del 1982 e seconda voce, francamente imbarazzato per quanto visto su un campo sui cui è stato protagonista per anni e anni.