Napoli, Max Allegri inizia con un ko con l’Arezzo: le idee chiare di Matteo Politano

Articolo di Marco Enzo Venturini

L'Arezzo vince 3-1, nonostante Max Allegri mandi in campo molti big del suo Napoli: l'analisi post partita di Matteo Politano è molto schietta.

Il Napoli di Massimiliano Allegri comincia la propria avventura con un risultato che certamente tanto la squadra quanto l’allenatore avrebbero preferito evitare: una sconfitta per 3-1 contro un’avversaria di Serie B, l’Arezzo. Oltretutto l’unica rete degli azzurri è frutto di un rigore, trasformato da Matteo Politano. E proprio lui ha voluto parlare chiaro sulle prime sensazioni raccolte dopo la prima uscita sotto la nuova guida tecnica.

Il campo ha parlato chiaro, presentando un Napoli decisamente imballato nonostante la presenza tra gli undici titolari di Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Anguissa, Hojlund e Alisson Santos. A sbloccare il risultato è stato però Cerri, con un colpo di testa che ha sorpreso Meret. Nella ripresa sono entrati via via Spinazzola, Lobotka, Politano, Vergara e Lucca, dopo che già al 30′ del primo tempo tra i pali dei partenopei era subentrato Milinkovic-Savic. Proprio quest’ultimo, però, al 56′ ha respinto un pallone che Gilli ha trasformato nel raddoppio dell’Arezzo. Al 60′ il rigore di Politano, che ha illuso Allegri di evitare quantomeno la sconfitta resa invece più rotonda all’89’ dal gol finale di Mavulli. Subito, stavolta, da Contini.

“Sapevamo di non essere ancora in grandissima forma, lavoriamo insieme da pochi giorni. Quindi perdere ci sta, anche se ci dispiace perché ci tenevamo a cominciare bene. Ma va bene anche così, abbiamo davanti a noi ancora tanti giorni di ritiro e dobbiamo lavorare sodo – ha raccontato Politano a ‘Sky Sport’ commentando il fresco ko del Napoli -. Il gruppo è forte e compatto, abbiamo già dimostrato le nostre qualità. Sono estremamente positivo”.

Inevitabile anche riflettere sulle differenze tra il Napoli che fu di Conte e quello che sta prendendo luce e forma, a guida Max Allegri. “La nostra base di partenza per quest’anno sarà il 4-3-3, poi dipenderà dal mister. Lui deciderà il modulo, noi rispetteremo le sue indicazioni. Negli anni abbiamo già provato di poter giocare con diverse disposizioni tattiche. Stiamo comunque lavorando senza pallone, magari per distanze più brevi rispetto agli scorsi anni ma ognuno imposta la preparazione a modo suo. Vedremo tra un mese come andrà”, ha concluso Politano.

Del resto, il Napoli che Allegri ha ereditato da Antonio Conte è una squadra reduce da un biennio di grande successo: lo scorso maggio i partenopei hanno chiuso il campionato al secondo posto con 76 punti, salutando il tecnico salentino — artefice di uno Scudetto e di una Supercoppa Italiana in due anni — con una standing ovation al Maradona nell’ultima giornata contro l’Udinese. Una base solida su cui il nuovo allenatore è chiamato a costruire, con la Champions League all’orizzonte come ulteriore stimolo per l’intera rosa.

Sul fronte del mercato, intanto, Allegri deve fare i conti con qualche grattacapo di troppo. Il tecnico livornese aveva indicato Mario Gila come rinforzo prioritario per la difesa, ma lo spagnolo ha scelto il Milan firmando un contratto quinquennale, lasciando il club di De Laurentiis a dover ripiegare su altri profili. Il piano B individuato dal direttore sportivo Giovanni Manna porta a Federico Gatti: il difensore della Juventus, scivolato nelle gerarchie di Spalletti dietro a Bremer, Kalulu e Kelly, è valutato dai bianconeri intorno ai 25 milioni di euro. Una cifra che potrebbe però abbassarsi qualora il Napoli decidesse di inserire nell’operazione Stanislav Lobotka, profilo da tempo nel mirino della Juventus e particolarmente gradito allo stesso Spalletti.

Una trattativa tutt’altro che semplice, dunque, per un Allegri che fin dal suo arrivo in azzurro — ufficializzato a fine giugno dopo la risoluzione consensuale del contratto con il Milan — ha lavorato in stretto contatto con Manna e De Laurentiis per plasmare la rosa a propria immagine. Tra i giocatori considerati incedibili dal tecnico livornese figurano Di Lorenzo, Rrahmani, McTominay, Buongiorno, Politano, Hojlund e Alisson Santos, con il riscatto del danese dal Manchester United già perfezionato nelle scorse settimane. Il ko di oggi contro l’Arezzo, insomma, è solo un piccolo inciampo in un percorso di costruzione che è ancora ben lontano dall’essere completato.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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