Al tecnico bianconero non sono andate giù le parole dell'allenatore nerazzurro su Kalulu, espulso nel derby d'Italia
Non si placano affatto le polemiche dopo il discusso episodio Bastoni-Kalulu nel derby d’Italia tra Inter e Juventus. Alla vigilia della gara d’andata dei playoff di Champions League col Galatasaray, in programma martedì sera alle 18.45 al Rams Park di Istanbul, Luciano Spalletti è tornato sull’argomento ai microfoni di Sky Sport: “C’è dispiacere perché poi io non posso allenare quello che alcune situazioni ti creano, ma posso far sì che i miei calciatori diventino forti affinché gli altri non usino la possibilità di creare loro queste difficoltà”.
“Quello che mi dispiace è che un bravo ragazzo come Pierre Kalulu, dopo aver subito due torti così colossali, debba prendere anche del bischero da Chivu perché gli dice come avrebbe dovuto comportarsi – ha tuonato il tecnico bianconero -. Questo è difficilmente accettabile, allora anche io potrei parlare del comportamento dei calciatori dell’Inter, cosa che non devo fare. Cristian lo conosco bene, si sarà accorto di aver sbagliato”.
“Il rosso a Kalulu? Per me è un tocco leggero, però è un tocco: bisogna dirlo e ammetterlo – aveva detto l’allenatore rumeno ai microfoni di Dazn -. Il tocco è tocco, anche se è leggero e bisogna ammetterlo che è leggero perché è leggero. Il mio giocatore sente la mano perché l’ha anticipato: la decisione è un secondo giallo, un giocatore d’esperienza come Kalulu le mani in alcune circostanze deve tenerle a casa”.
“Non parlo sopra le parole di Elkann e dei direttori – ha aggiunto Spalletti in conferenza stampa -. Io posso dire che Pierre è un bravo ragazzo, una persona perbene e che si debba prendere del fesso dall’allenatore avversario è una cosa che non mi sarei mai aspettato. Non mi sarei aspettato questo da Chivu. Poi questo mi darebbe la possibilità di parlare dei giocare dell’Inter e non voglio farlo”.