Cristian Chivu accende Inter-Napoli parlando di ingiustizia

Articolo di Andrea Gussoni

"La squadra è cambiata con il lavoro, la convinzione e l'ambizione. Sono cose che abbiamo portato in campo"

Cristian Chivu ha presentato Inter-Napoli, big match fondamentale nella corsa scudetto: “Noi vogliamo andare a +7, loro vogliono stare a -1. Ma la voglia è tanta, c’è l’impegno, c’è l’ambizione, concentrazione, volontà, equilibrio. Noi ultimamente stiamo dando continuità di risultati e prestazioni. Abbiamo sempre lavorato bene per superare determinati momenti. La voglia e l’ambizione c’è sempre stata, forse adesso è aumentata ancora di più visto quello che è successo nell’ultimo mese. Questa è una partita che può indirizzare il cammino”.

“La squadra è cambiata con il lavoro, la convinzione e l’ambizione. Sono cose che abbiamo portato in campo. I numeri non bastano, bisogna far vedere il valore reale di una squadra. Troppo facile parlare di scontri diretti non vinti, solo perché i numeri dicono questo. La realtà è che sono primo in classifica, sono davanti a chi mi ha battuto, ho più gol fatti. Poi siamo consapevoli dell’importanza di queste partite ma tutte le partite valgono uguale”.

Sull’avversario: “Il Napoli ha cambiato modulo. All’andata c’era Anguissa ma non c’era Hojlund, questa volta sarà il contrario. Ma sono forti, hanno intensità. C’è Lobotka e all’andata non c’era. Sarà una partita difficile, vivrà di episodi. Conte? Ho una grande stima del Conte allenatore. Ero ancora giocatore quando lui già allenava, gli ho fatto anche i complimenti. Nel frattempo lui si è evoluto, fa cose più adatte al calcio di oggi. E lo fa bene, è un vincente. Noi giovani allenatori abbiamo tanto da imparare da lui. Non esiste il confronto Chivu-Conte. Gli interpreti sono i giocatori. E non dimentichiamo i tifosi, che devono avere passione per questo sport. Ultimamente l’allenatore rappresenta persino troppo in questo sport, il calcio è di giocatori e tifosi”.

“Ci ritroviamo alla gara di domani sperando di fare meglio di quanto abbiamo fatto a Napoli, una prestazione condizionata però da certi episodi – ha proseguito Chivu – Abbiamo imparato ad allenare anche l’ingiustizia e a non pensarci troppo. Quello che fanno gli arbitri non ci deve interessare, dobbiamo essere più forti di tutto”.

“Non bisogna mai cercare scuse o alibi. Non ho mai visto paura nei miei giocatori negli scontri diretti. Siamo tutti consapevoli dell’importanza della partita di domani. Siamo migliorati molto rispetto a un mese fa o due mesi fa, merito dei ragazzi e di una squadra che è maturata molto”.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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