Continuano a tenere banco i dubbi sulla partecipazione dell'Iran: la FIFA studia una soluzione d'emergenza.
Il tema del possibile ripescaggio di una nazionale ai Mondiali al posto dell’Iran continua a tenere banco fra gli addetti ai lavori e nelle ultime ore si è aggiunto un tassello che sta facendo rumore. La situazione geopolitica internazionale starebbe infatti spingendo la FIFA a valutare un’ipotesi alternativa rispetto alle soluzioni finora circolate.
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Secondo quanto filtra dagli ambienti più vicini alla governance del calcio mondiale, l’idea non sarebbe quella di assegnare un posto tramite un ripescaggio diretto: si preferirebbe, invece, organizzare una sorta di “super spareggio intercontinentale”, un mini‑torneo che coinvolgerebbe quattro continenti diversi, così da mantenere un criterio sportivo riconoscibile anche in un contesto eccezionale.
Le nazionali individuate seguirebbero una logica precisa: selezionare la miglior esclusa di quattro macro-aree. Per l’Europa il nome è quello dell’Italia, la nazionale con il ranking FIFA più alto tra quelle rimaste fuori. Per l’Asia si guarda agli Emirati Arabi Uniti, fermatisi all’ultimo spareggio continentale. In Africa la candidata sarebbe la Nigeria, la più quotata nel ranking tra le escluse. Infine, per il Sudamerica, la Bolivia, prima a non qualificarsi fra le nazioni della parte meridionale del continente americano.
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Il format ipotizzato sarebbe semplice: due semifinali e una finale, probabilmente in sede neutra, con in palio un unico biglietto per il Mondiale. Una soluzione che permetterebbe alla FIFA di gestire l’incertezza geopolitica senza ricorrere a decisioni unilaterali e, allo stesso tempo, di garantire un percorso sportivo a chi ambisce a rientrare in corsa.
Per l’Italia si tratterebbe di un’occasione inattesa dopo la delusione della mancata qualificazione. Gli addetti ai lavori osservano con prudenza, consapevoli che al momento si tratta solo di un’ipotesi, ma il dibattito interno alla FIFA è in piena evoluzione. Molto, comunque, dipenderà dagli sviluppi internazionali e dalle decisioni che l’organo mondiale del calcio sarà chiamato a prendere nelle prossime settimane. Per ora resta uno scenario possibile, sorprendente e destinato a far discutere ancora a lungo.