Ripescaggio Italia ai Mondiali: Iran nel limbo. L’uomo di Trump sbotta sugli Azzurri

Articolo di Martino Davidi

Mancano 10 giorni alla rassegna iridata e la partecipazione dell'Iran resta in bilico

I Mondiali 2026 in Canada, Stati Uniti e Messico sono imminenti e la partecipazione dell’Iran resta in bilico: il ‘Team Melli’ si sta allenando in Turchia e presto si trasferirà al campo base in Messico, ma non ha ancora ricevuto i visti dagli USA per le partite con Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto, che si svolgeranno tutte sul suolo statunitense.

La situazione potrebbe risolversi nel giro di due giorni ma il silenzio da Washington e la situazione in Medio Oriente fanno calare un’ombra sulla selezione asiatica: diversi giocatori sarebbero a rischio esclusione per i loro legami con i Guardiani della Rivoluzione.

Intanto si spengono quasi definitivamente le speranze degli Azzurri, a 10 giorni dal via del Mondiale. Anche l’inviato speciale dell’amministrazione Usa di Donald Trump, Paolo Zampolli, principale sponsor dell’Italia, sembra arrendersi ai microfoni di Radio Rai GR Parlamento: “Il mio sogno e quello di tanti era di avere l’Italia con noi. Avevo suggerito al presidente e a Gianni Infantino che, in caso l’Iran non fosse venuto per qualsiasi ragione, si sarebbe potuto ripescare l’Italia”.

“Purtroppo le cose non sono andate così e abbiamo l’Iran che si allenerà in Messico. I giocatori dell’Iran avranno il permesso soltanto di venire a giocare in giornata negli USA e poi tornare, perché i visti sono stati dati solo ai giocatori. Quanto è stato vicino il ripescaggio? Se ne è parlato tanto, poi la Fifa ha delle regole e il presidente Infantino ha preso le sue decisioni”.

“Bisogna pensare al futuro del nostro calcio, io sono molto triste perché la maggior parte dei giovani non ha visto l’Italia al Mondiale. Io ho suggerito e fatto il possibile fino all’ultimo, mettendomi tante persone contro e sono contento di averlo fatto. Un Mondiale in Italia? Sarebbe il sogno di tutti”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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