Ripescaggio Italia ai Mondiali: c’è un “piano di riserva”

Articolo di Martino Davidi

La partecipazione dell'Iran è sempre in bilico nonostante le rassicurazioni: preoccupa sempre la situazione visti

Il team manager della nazionale di calcio iraniana Mehdi Mohammad Nabi in una intervista all’agenzia Irna si è espresso sulla preoccupante situazione dei visti del Team Melli. Secondo quanto dice Nabi, la situazione potrebbe risolversi entro 10 giorni se tutto andrà come previsto. “Giovedì ci recheremo ad Ankara, dove abbiamo fissato appuntamenti presso le ambasciate di Stati Uniti e Canada”.

“Va detto che circa il 50% delle nazionali partecipanti al Mondiale è ancora nella fase di richiesta dei visti. Confidiamo che i nostri vengano concessi entro una decina di giorni. In ogni caso, abbiamo già pronto un piano di riserva che renderemo noto al momento opportuno”, ha rivelato Nabi.

Sul divieto di esporre negli stadi bandiere diverse da quella ufficiale dell’Iran: “Questa restrizione esisteva anche nei Mondiali precedenti. L’intervento di Mehdi Taj è stato opportuno e tempestivo, per ricordare alla FIFA di non dimenticarsene”.

L’Iran tira quindi dritto nonostante le incertezze: a breve giocherà alcune amichevoli di preparazione: “Giocheremo contro il Gambia e stiamo definendo un accordo con un’altra squadra africana. Prima della partita con il Gambia è prevista anche una gara di minore intensità”.

Un segnale incoraggiante era arrivato nei giorni scorsi da Zurigo, dove il segretario generale della FIFA Mattias Grafström aveva definito “molto costruttivo” il confronto con la Federcalcio iraniana, dichiarando: “Stiamo collaborando a stretto contatto e attendiamo con piacere di accogliere la Repubblica Islamica dell’Iran ai Mondiali”. Sullo sfondo resta vigile l’Italia, che in base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA — il quale prevede che la FIFA possa sostituire un’associazione ritirata o esclusa con un’altra federazione — rappresenta la principale candidata al ripescaggio in virtù del suo posizionamento nel ranking tra le squadre non qualificate.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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