Trump ha dato all'Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto
Trump ha dato all’Iran un ultimatum per finalizzare nei prossimi giorni un accordo sul nucleare che porrebbe fine al conflitto. “Dico due o tre giorni. Forse venerdì, sabato, domenica. O magari all’inizio della prossima settimana. Un periodo limitato”, ha dichiarato ai giornalisti.
Nel frattempo è stato sospeso l’attacco statunitense contro Teheran previsto per oggi. La decisione, annunciata dallo stesso Trump, sarebbe arrivata su richiesta degli alleati del Golfo, per favorire i colloqui in corso. Il presidente americano ha però avvertito di essere pronto a ordinare in qualsiasi momento “un assalto su vasta scala” contro Teheran, se non si raggiungerà un’intesa ritenuta accettabile.
Le sue dichiarazioni arrivano dopo il rifiuto della nuova proposta in 14 punti presentata dal regime iraniano, giudicata “insufficiente” dalla Casa Bianca. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno concesso una nuova proroga di 30 giorni sulle importazioni di petrolio russo.
Sul fronte della sicurezza regionale, gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito di aver intercettato sei droni diretti verso “aree civili e vitali del Paese” nelle ultime 48 ore. Secondo il ministero della Difesa emiratino, gli attacchi sarebbero partiti dal territorio iracheno e non avrebbero causato vittime né danni rilevanti alle infrastrutture.
Nonostante manchi meno di un mese alla partita inaugurale del Mondiale di calcio che si svolgerà tra Stati Uniti, Messico e Canada, la partecipazione dell’Iran è ancora in forse. Il motivo risiede nell’altissima tensione tra Teheran e Washington a seguito degli attacchi di Stati Uniti e Israele all’Iran di fine febbraio.
In base all’articolo 6.7 del regolamento FIFA, se un’associazione calcistica partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo, la FIFA deciderà sulla questione a sua esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La FIFA può decidere di sostituire l’Associazione in questione con un’altra federazione, magari quella italiana dato che ha il punteggio più alto nel ranking tra le squadre non qualificate ai Mondiali.