Ripescaggio Italia ai Mondiali: spunta una nuova sorprendente soluzione

Articolo di Martino Davidi

Il tema sta interessando molte delle squadre qualificate al torneo nordamericano: si muovono anche in Corea del Sud.

Mentre la Fifa continua a non esprimersi in maniera ufficiale, ma per ora soltanto ufficiosa, sulla presenza dell’Iran ai prossimi campionati del mondo e mentre lo stesso Iran non fa marcia indietro e insiste sulla propria linea, quella di non giocare sul suolo statunitense ma in Messico, a occuparsi della questione non sono solamente i media delle nazionali che sognano il ripescaggio, dall’Italia agli Emirati Arabi, passando per la Nigeria e la Bolivia, giusto per fare quattro nomi soltanto.

I miti sudcoreani – non si parla della Federazione, si badi bene – hanno escogitato una soluzione per salvare capra e cavoli: circola sui social un’idea molto bizzarra. In soldoni c’è chi propone uno scambio: i Diavoli Rossi, inseriti nel girone A con i padroni di casa del Messico, la Repubblica Ceca e il Sudafrica, passerebbero al girone G, sfidando Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. L’Iran, ovviamente, farebbe il tragitto contrario e, così, disputerebbe le sue partite in Messico e non negli States. Roba che farebbe impallidire anche Byron Moreno, protagonista nel 2002 della gara tra Italia e Corea del Sud, ma tant’è.

A sorprendere, nel mezzo di questo bailamme diplomatico e calcistico, è stata però la voce del diretto interessato: il commissario tecnico del “Team Melli”, Amir Ghalenoei, ha spiazzato tutti con una dichiarazione insolitamente distensiva. “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale. Se Dio vuole lo faremo”, ha detto il 63enne ex centrocampista all’agenzia tedesca Dpa. Parole che stonano con la linea dura portata avanti dal governo di Teheran, il quale ha avanzato alla FIFA una nuova richiesta di rigorose misure di sicurezza negli Stati Uniti per tutelare la propria nazionale e l’intera delegazione durante tutto il soggiorno americano. Una decisione definitiva dovrà arrivare entro i primi di maggio, pena una multa salatissima da parte della Fifa.

Sul fronte della Casa Bianca, invece, si registra un’apertura significativa. Andrew Giuliani, responsabile della task force americana per i Mondiali FIFA 2026, ha dichiarato che le autorità statunitensi stanno preparando la partecipazione dell’Iran, nonostante le persistenti tensioni geopolitiche. “Non intendo parlare a nome della squadra iraniana, ma posso dire che il presidente, quando ne ho discusso con lui, ha invitato la nazionale iraniana a venire qui. Quindi li aspettiamo qui da noi”, ha affermato Giuliani. Una posizione che segna un netto ammorbidimento rispetto al precedente post su Truth di Donald Trump, in cui il presidente americano si era espresso in maniera decisamente più ostile e ambigua sulla questione.

 

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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