Il nuovo direttore tecnico ha già detto di no alle soluzioni alternative Mancini e Conte
Il polverone alzato dalla nomina di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana è senza precedenti. L’ex centrocampista azzurro è stato scelto dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo dopo il no all’Italia di Pep Guardiola, e la decisione ha scatenato reazioni sia sul piano sportivo sia su quello politico.
Pirlo è nel mirino per la sua carriera, da molti non ritenuta all’altezza per il ruolo di ct, e per essere global ambassador di una società di betting russa. Le proteste, arrivate copiose da diversi politici, hanno spinto il presidente della FIGC Giovanni Malagò a prendere tempo sull’annuncio ufficiale del nuovo ct.
Ora la Gazzetta dello Sport riporta che lo stesso Paolo Maldini sarebbe pronto a farsi da parte in caso Pirlo venisse bocciato. L’ex dirigente del Milan non si aspettava un simile polverone e ha detto no a qualsiasi soluzione alternativa, che sia Roberto Mancini o Antonio Conte. Maldini vuole un allenatore da inizio ciclo, che possa durare per anni e dare il via al rilancio del movimento calcistico italiano dopo tre Mondiali saltati.
L’ex capitano del Milan potrebbe così optare per un passo indietro e dimettersi immediatamente dall’incarico se Pirlo non sarà il prossimo commissario tecnico. In questa spinosa situazione un ruolo importante potrebbe averlo Leonardo, che potrebbe svolgere un ruolo da mediatore per trovare una soluzione in caso saltasse l’arrivo del Maestro a Coverciano.
Qualora dovesse naufragare definitivamente l’ipotesi Pirlo, le alternative sul tavolo sarebbero quattro: Roberto Mancini, Antonio Conte, Stefano Pioli e Raffaele Palladino. Mancini permetterebbe alla FIGC di risparmiare parecchi soldi e conosce già il sistema azzurro, mentre Conte potrebbe riavvicinare molte persone alla Nazionale. Pioli e Palladino rappresentano invece due possibili outsider: il tecnico di Parma è senza squadra dopo il divorzio dalla Fiorentina, mentre Palladino è stato scaricato dall’Atalanta, che ha scelto di sostituirlo con Maurizio Sarri.