Tre no che potrebbero far saltare il banco. Il duo Maldini-Leonardo già alle strette. Malagò sotto pressione.
Solo qualche giorno fa, tra sorrisi e nuovi propositi, il triunvirato Malagò-Maldini-Leonardo inaugurava il nuovo corso azzurro. Idee chiare, voglia di rischiare e, soprattutto, la volontà di scegliere un allenatore, per la Nazionale, con i requisiti necessari per un progetto a medio/lungo termine.
Nel giro di poco tempo, tutto sta andando in frantumi. Prima il no di Ancelotti, il primo contattato dal duo Maldini-Leonardo. Poi, dopo un serrato corteggiamento, il rifiuto di Guardiola e ora, a causa di ingerenze politiche, l’addio a Pirlo.
Tre no che, di fatto, hanno già messo in crisi il nuovo corso azzurro, almeno a livello dirigenziale. Maldini e Leonardo hanno deciso di accettare questa nuova sfida con la garanzia di avere carta bianca. Al momento, manca proprio quello, ossia la possibilità di scegliere liberamente.
Si vocifera già di un possibile addio di entrambi. Dimissioni che sarebbero un colpo al cuore anche per Malagò, l’uomo nuovo della FIGC, chiamato a risollevare il calcio italiano e già alle prese con una situazione caotica e surreale. E dire che, solo qualche giorno fa, tutti brindavano all’inizio di una nuova era.