Ripescaggio Italia ai Mondiali, spunta una nuova sorprendente ipotesi per questioni sanitarie

Articolo di Flavio Brambilla

Il raduno della nazionale congolese previsto a Kinshasa il prossimo 26 maggio non avrà luogo. L’annullamento è stato confermato.

Il raduno della nazionale congolese previsto a Kinshasa il prossimo 26 maggio non avrà luogo. L’annullamento è stato confermato per motivi sanitari, secondo quanto dichiarato da Jerry Kalemo, responsabile media dei Leopardi.
L’incontro avrebbe dovuto includere diversi momenti importanti a Kinshasa. In programma c’erano la conferenza stampa del commissario tecnico Sébastien Desabre, la cerimonia di decorazione dei giocatori, la consegna dello stendardo da parte del Presidente della Repubblica, Félix Tshisekedi, oltre a un allenamento aperto al pubblico allo stadio Stade Tata Raphaël.

In Nigeria c’è chi, con un tentativo spudorato quanto sorprendente, ha cercato di cogliere la palla al balzo per chiedere di sostituire i Leopardi che però, onde evitare problemi, si ritroveranno direttamente in Belgio per iniziare la preparazione. Sono previste due partite amichevoli prima della FIFA World Cup 2026. La prima vedrà la RDC affrontare la Danimarca il 3 giugno alle 20 allo stadio Stade de Sclessin, in Belgio. La seconda si giocherà il 9 giugno alle 16 a Marbella, in Spagna, contro il Cile.

Un’altra complicazione per la squadra e i suoi tifosi riguarda l’Ambasciata degli Stati Uniti, che dal 18 maggio ha sospeso tutti i servizi per i visti nella RDC. La misura riguarda sia i visti per immigrati sia quelli per non immigrati, inclusi turisti, uomini d’affari, studenti e visitatori per programmi di scambio.

Di conseguenza, i congolesi residenti nel Paese rischiano di non poter raggiungere gli Stati Uniti. I Leopards potrebbero quindi disputare la prima e la terza partita del girone a Houston e Atlanta senza il sostegno dei tifosi arrivati dalla RDC. La seconda partita è prevista a Guadalajara, in Messico.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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