Ripescaggio Italia ai Mondiali, spunta un nome clamoroso per il dopo Gattuso

Articolo di Martino Davidi

In pieno campionato del mondo verrà eletto il nuovo presidente della Figc.

Settimane cruciali per la Nazionale italiana, che oltre ad attendere il verdetto sul possibile ripescaggio ai Mondiali (la posizione dell’Iran resta in bilico) saprà a breve il nome del nuovo commissario tecnico che succederà a Gennaro Gattuso. L’ipotesi di vedere Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale non è più soltanto una suggestione o uno scherzo: a Coverciano l’idea sta prendendo quota e c’è chi la considera seriamente. Tra questi figura anche Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della FIGC, che – in caso di vittoria elettorale contro Giancarlo Abete – potrebbe tentare davvero di portare il tecnico catalano in azzurro.

Secondo quanto scrive La Repubblica, l’ex numero uno del Coni punta sull’ex allenatore di Barcellona e Bayern Monaco per guidare la rinascita della Nazionale. Guardiola, però, è ancora sotto contratto con il Manchester City fino al 2027. Le difficoltà restano comunque enormi, a partire dall’ingaggio: l’allenatore percepisce circa 24 milioni di euro netti a stagione, una cifra insostenibile per le casse della Federcalcio.

I principali nomi alternativi sul tavolo sono Massimiliano Allegri e Antonio Conte, con le quotazioni del primo in netta risalita alla luce della situazione attuale al Milan. Sempre secondo il quotidiano, Malagò avrebbe già sentito Paolo Maldini per proporgli un ruolo di vertice nel Club Italia. Inoltre, tra le sue idee ci sono incentivi economici per i club che schierano più giovani italiani e una riforma dei meccanismi di pagamento nel calciomercato interno, da allineare agli standard internazionali per facilitare il ritorno di talenti made in Italy.

Il tema del nuovo commissario tecnico continua a infiammare il dibattito, coinvolgendo anche diversi ex campioni. Beppe Bergomi è stato chiaro: “Se vogliamo cambiare, dobbiamo cambiare davvero. I nomi che vanno forte in questo momento sono gli spagnoli: Guardiola, Luis Enrique, Fabregas…”. Di parere opposto Gianni Rivera, che in un’intervista ad AS ha tagliato corto: “Guardiola? No, per favore. Deve essere italiano. Punto e basta”. Sulla stessa linea José Mourinho, che ha indicato la sua soluzione ideale con la formula “combo M&M: Malagò e Max”, riferendosi proprio a Massimiliano Allegri.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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