Il presidente del Torino commenta le parole del nuovo direttore tecnico
Il nuovo commissario tecnico entro la fine di questa settimana, il piano per il rilancio azzurro avrà invece la durata di una decina di anni: sono queste le tempistiche delineate dal nuovo direttore tecnico Paolo Maldini in conferenza stampa insieme all’advisor Leonardo e al presidente FIGC Giovanni Malagò. Entrambi puntano a riorganizzare totalmente il calcio italiano, a partire dalle giovanili: “Il calcio italiano è rimasto indietro, oggi si gioca sull’uno contro uno e sulla propositività: dobbiamo dare ai ragazzi questa impostazione. La nostra scelta sarà basata su questo”, ha detto Leonardo.
“La parola chiave è condivisione totale: non faranno mai nulla di non condiviso con me e io non farò mai nulla che non sarà condiviso con loro. Io parlo dei prossimi sei anni, pensando agli Europei in casa, mentre Paolo parla di 8-10 anni”, sono le parole di Giovanni Malagò.
Il presidente del Torino Urbano Cairo, parlando con i giornalisti al termine dell’incontro, è sembrato scettico sulla durata del piano: “Rispetto ai tempi che hanno dato anche di rifondazione, probabilmente lì è molto importante cercare di fare le cose un po’ più velocemente, nel senso, come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinanti per dare il corso a ogni singola attività”.
“Hanno parlato di 8-10 anni, una roba che neanche l’Unione Sovietica, secondo me i tempi devono essere molto più corti. Quindi allora dico, è evidente che loro ereditano una situazione non positiva, ma a volte ereditare una situazione non positiva è un bene, perché tu arrivi e puoi fare molto meglio. Per cui questo è l’unica cosa che, secondo me, forse va un po’ corretta, però per il resto mi hanno fatto una buona impressione. Ma devono accelerare, moltissimo”.