L’Italia riparte da Paolo Maldini: l’annuncio della Federcalcio

Articolo di Marco Enzo Venturini

Nominato nuovo Direttore Tecnico della FIGC e presidente del Club Italia, Paolo Maldini dovrà scegliere il prossimo ct: Leonardo suo Advisor.

La Nazionale italiana riparte da Paolo Maldini. Sarà infatti proprio lui il nuovo Direttore Tecnico della FIGC, come confermato dal neo presidente federale Giovanni Malagò in una nota emessa nella serata di sabato. Lo storico difensore, capitano e poi dirigente del Milan sarà anche presidente del Club Italia e sarà coadiuvato dall’ex collega in rossonero (sia in campo che dietro la scrivania) Leonardo, che svolgerà il ruolo di Advisor.

La notizia, nell’aria da settimane, sembrava essersi complicata per la difficoltà della Federcalcio a strappare il tanto atteso sì. Nel frattempo la fumata è giunta, come si capisce chiaramente dallo stringato comunicato presente sul sito della Federazione. “Con soddisfazione – vi si legge – il Presidente della FIGC, Giovanni Malagò, annuncia che Paolo Maldini ha accettato l’incarico di Direttore Tecnico della Federazione. Paolo Maldini svolgerà tale compito unitamente a Leonardo nella qualità di Advisor. A Paolo Maldini Giovanni Malagò affiderà anche la presidenza del Club Italia”.

Maldini avrà dunque il compito di individuare il prossimo Commissario Tecnico della Nazionale, destinato a prendere il posto dell’ex ct Gennaro Gattuso e del suo sostituto ad interim Silvio Baldini. I principali candidati restano al momento Roberto Mancini e Antonio Conte, senza dimenticare l’ipotesi Carlo Ancelotti dopo la conclusione dell’esperienza del suo Brasile ai Mondiali 2026. Leonardo avrà compiti di consulenza, di fatto andando a lavorare al fianco di colui che nel 2018 richiamò al Milan affidandogli da direttore dell’area tecnica il ruolo di “direttore dello sviluppo strategico dell’area sport”. In base a quanto trapelato dalla FIGC, Malagò aveva contattato solo lui come nuovo Direttore Tecnico federale: avrebbe cercato soluzioni alternative solo in caso di un rifiuto.

La strada verso l’accordo non è stata priva di ostacoli. Nei giorni scorsi lo stesso Malagò aveva alimentato l’incertezza con dichiarazioni enigmatiche: “Questa è la settimana del dt, non cambio opinione. Sto lavorando molto, ci può anche essere una sorpresa”, aveva dichiarato il presidente federale, lasciando intendere che la trattativa con Maldini fosse tutt’altro che in discesa. Tra i principali nodi da sciogliere figurava anche la questione logistica: il ruolo avrebbe comportato un trasferimento stabile a Roma, soluzione ritenuta inizialmente poco compatibile con lo stile di vita dell’ex capitano rossonero. Alla fine, però, le resistenze sono state superate e Malagò ha centrato il suo obiettivo primario.

Sul fronte del commissario tecnico, la scelta di Maldini sarà determinante per orientare anche la decisione sulla panchina azzurra. Tra i candidati, Antonio Conte ha dovuto fare i conti anche con la concorrenza di un’offerta allettante proveniente dall’Arabia Saudita: l’Al-Ittihad avrebbe messo sul piatto un contratto da 20 milioni di euro netti all’anno, cinque volte quanto la FIGC sarebbe in grado di offrire. Roberto Mancini rappresenta invece l’opzione più sostenibile dal punto di vista economico, accontentandosi di una cifra intorno ai 2 milioni di euro annui, anche se il suo nome non scalda particolarmente i club di Serie A, ancora indispettiti per la sua brusca uscita dalla Nazionale nel 2023 per accasarsi in Arabia Saudita.

L’ipotesi Ancelotti, invece, appare al momento la più complicata da percorrere. Il tecnico emiliano è legato fino al 2030 alla CBF, la federazione calcistica brasiliana, nonostante la deludente eliminazione della Seleçao agli ottavi di finale dei Mondiali contro la Norvegia abbia scatenato pesanti critiche nei suoi confronti. La stampa verdeoro non ha risparmiato giudizi durissimi sulle sue scelte tattiche, e il futuro di Carletto sulla panchina del Brasile appare tutt’altro che scontato.

La notizia dell’arrivo di Maldini in federazione ha già suscitato entusiasmo nell’ambiente del calcio italiano. Sandro Tonali, intercettato nei giorni scorsi all’aeroporto di Malpensa prima della sua partenza per il Tottenham, si era espresso con calore sull’eventualità di ritrovare l’ex dirigente milanista in azzurro: “Mi farebbe tanto piacere. Non abbiamo ancora parlato, però sicuramente è un’emozione lavorare ancora con lui”. La Nazionale è attesa da impegni importanti già a partire dal 25 settembre, quando affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma nella fase a gironi di Nations League, in un raggruppamento che comprende anche Francia e Turchia.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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