Malagò spiazza tutti: “Maldini? Ci può anche essere una sorpresa”

Articolo di Andrea Gussoni

"Questa è la settimana del dt, non cambio opinione. Siamo a giovedì e spero nel weekend di calmare l'agitazione"

Dopo la pesante sconfitta di Zenica, il rilancio dell’Italia è affidato al nuovo presidente federale Giovanni Malagò, impegnato a definire la nuova struttura tecnica. La priorità resta la nomina del direttore tecnico. “Questa è la settimana del dt, non cambio opinione. Siamo a giovedì e spero nel weekend di calmare l’agitazione. Sto lavorando molto, ci può anche essere una sorpresa”, ha dichiarato Malagò a margine della cerimonia per il conferimento della laurea honoris causa dell’ACS Asomi College of Science, ricevuta al Salone d’Onore del Coni per i meriti nella sport diplomacy.

Il nome del futuro direttore tecnico continua però a essere avvolto dall’incertezza. Paolo Maldini rimane il candidato preferito del presidente federale, ma con il passare delle ore la sua candidatura appare sempre più complicata. Malagò non ha ancora perso la speranza, tuttavia il tempo a disposizione si riduce e cresce la sensazione che l’ex capitano del Milan possa rinunciare all’incarico, anche perché il ruolo comporterebbe un trasferimento stabile a Roma, soluzione ritenuta poco compatibile con il suo stile di vita.

“Una volta superato questo primo argomento del dt, paradossalmente si potrebbe procedere più facilmente sul resto”, ha aggiunto Malagò, lasciando intendere che la scelta del direttore tecnico sarà determinante anche per definire il nuovo commissario tecnico. Proprio il riferimento a una possibile “sorpresa” alimenta le indiscrezioni: qualora sfumasse Maldini, i profili più accreditati sarebbero quelli di Alessandro Costacurta e Demetrio Albertini, mentre restano sullo sfondo anche Giuseppe Bergomi e Gianfranco Zola, apprezzati da diverse componenti federali.

L’obiettivo del presidente è arrivare a una decisione entro il fine settimana, mettendo così fine alle speculazioni sul nuovo assetto della Nazionale. Sul fronte della panchina, intanto, prende sempre più quota il ritorno di Roberto Mancini. L’ex ct, che ha guidato l’Italia dal 2018 al 2023 conquistando il titolo europeo, avrebbe superato la concorrenza degli altri candidati, Antonio Conte compreso, diventando il principale favorito per raccogliere l’eredità sulla panchina azzurra. Prima di ufficializzare la scelta del commissario tecnico, però, la Federazione dovrà sciogliere il nodo relativo al nuovo direttore tecnico, passaggio ritenuto fondamentale per dare il via al nuovo progetto dell’Italia.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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