Il Paese centroamericano ha contribuito a chiudere definitivamente il discorso: adesso la parola passa al campo.
Fino agli ultimi giorni prima del via, qualcuno ha continuato a coltivare la speranza di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026, complice la delicatissima questione visti che aveva coinvolto soprattutto l’Iran, alle prese con rapporti diplomatici estremamente tesi con gli Stati Uniti. Una vicenda che aveva alimentato scenari, ipotesi e discussioni, ma che non aveva mai realmente scalfito la convinzione di chi, dall’altra parte del continente, era certo della presenza iraniana al Mondiale.
Il Messico, in questo contesto, ha aiutato non poco la nazionale iraniana, non solo convinto della partecipazione del Team Melli, ma addirittura pronto a offrirsi come base operativa per la nazionale guidata dal Ct Amir Ghalenoei. La proposta era stata accolta: l’Iran ha così scelto come base Tijuana, in territorio messicano, spostandosi negli Stati Uniti esclusivamente per le partite, evitando qualsiasi permanenza prolungata.
La nazionale iraniana è stata accolta nella Baja California con calore e curiosità, tra cori e striscioni. Il più ricorrente, diventato virale sui social, è un sorprendente e affettuoso “Vamos Iran”. Un segnale chiaro di come, almeno in Messico, non ci fossero dubbi né timori sulla partecipazione della selezione mediorientale.
Mentre in Italia si è discusso di regolamenti, precedenti, posizioni di FIFA e Governo americano e possibili spiragli, la linea dall’altra parte del mondo, pur con molte difficoltà, è stata definitivamente tracciata: l’Iran parteciperà ai Mondiali e il Messico è pronto a sostenerlo logisticamente e simbolicamente.