Messico

Aggiornato Gio 08 Ott 2026 alle 08:44

Il Messico ai Mondiali 2026 ha vissuto un’avventura intensa, ricca di emozioni e alla fine amara. La nazionale di El Tricolor, co-organizzatrice del torneo insieme a Canada e Stati Uniti, ha concluso la propria corsa agli ottavi di finale, eliminata dall’Inghilterra di Harry Kane. Un’uscita che ha deluso milioni di tifosi, ma che arriva dopo un percorso nella fase a gironi da protagonista assoluta.

Dal trionfo nel girone all’eliminazione agli ottavi

Le ultime notizie sul Messico raccontano di una squadra che aveva impressionato nella fase a gironi, chiudendo il Gruppo A a punteggio pieno. Tutto era iniziato nel migliore dei modi: la partita inaugurale contro il Sudafrica all’iconico Stadio Azteca aveva visto El Tricolor imporsi per 2-0, con le reti di Quiñones al 9′ e Jiménez al 67′, quest’ultimo a quota 47 gol in nazionale. Una vittoria netta, macchiata solo da tre espulsioni nel finale — due sudafricane e una messicana — ma che aveva acceso l’entusiasmo di un intero Paese.

Il cammino nel girone era poi proseguito con altre due vittorie, culminate nel 3-0 alla Repubblica Ceca davanti al proprio pubblico, con i gol di Chavez, Quinones e Fidalgo. Momento simbolico della serata: l’ingresso in campo di Guillermo Ochoa, il portiere quarantenne alla sua sesta Coppa del Mondo, accolto da un’ovazione commovente. Il Messico aveva così conquistato il primo posto nel girone, avanzando da testa di serie agli ottavi.

La svolta drammatica è arrivata proprio nella fase a eliminazione diretta. Dopo aver battuto l’Ecuador per 2-0 — prima vittoria messicana in un ottavo di finale dal lontano 1986, ponendo fine a una maledizione durata quarant’anni — la gioia si era trasformata in tragedia nelle strade di Città del Messico. I festeggiamenti di massa avevano portato alla morte di almeno due persone per asfissia nella calca, con oltre un milione di tifosi riversatisi nelle strade intorno al monumento dell’Angelo dell’Indipendenza. Un momento di gioia collettiva trasformatosi in lutto nazionale.

Agli ottavi successivi, contro l’Inghilterra, la partita era stata anche al centro di una novità logistica: l’orario del match era stato anticipato alle 20 italiane rispetto all’originale una di notte, a causa delle previsioni di temporali e forti piogge su Città del Messico. Una decisione che aveva creato qualche disagio ai giocatori inglesi, già alle prese con il clima difficile dell’Azteca a 2.240 metri di altitudine, ma che non aveva cambiato l’esito della sfida: Kane e compagni avevano eliminato i padroni di casa.

Il caso Iran e il ruolo del Messico dietro le quinte

Oltre al campo, il Messico aveva giocato un ruolo importante anche nella diplomazia calcistica che aveva preceduto il torneo. Al centro della questione c’era la partecipazione dell’Iran ai Mondiali, messa in dubbio dalle tensioni diplomatiche con gli Stati Uniti. La nazionale iraniana, impossibilitata a soggiornare in territorio americano, aveva trovato nel Messico un alleato fondamentale: la presidente Claudia Sheinbaum aveva offerto il Paese come base operativa per il Team Melli, che aveva scelto Tijuana come quartier generale, spostandosi negli USA solo per le partite.

L’accoglienza riservata agli iraniani nella Baja California era stata calorosa e sorprendente, con cori e striscioni — il più virale dei quali recitava un affettuoso ‘Vamos Iran’ — che avevano fatto il giro dei social. Una scelta che aveva di fatto chiuso ogni spiraglio a un eventuale ripescaggio dell’Italia, argomento dibattuto a lungo in patria ma mai realmente decollato. Mentre in Italia si discuteva di regolamenti e possibili spiragli, il Messico aveva già tracciato la rotta, dimostrando come la questione fosse risolta ben prima del fischio d’inizio del torneo.

Le ultime news sul Messico calcistico restituiscono dunque l’immagine di un Paese che ha vissuto i Mondiali 2026 con un’intensità fuori dal comune: protagonista sul campo, generoso fuori, e alla fine fermato — come sempre — prima del traguardo dei quarti di finale. La maledizione degli ottavi, interrotta contro l’Ecuador, si è ripresentata puntuale contro l’Inghilterra. Per El Tricolor, l’appuntamento con la storia è rimandato.