Messico
Aggiornato Gio 11 Giu 2026 alle 11:23A poco più di due settimane dall’inizio dei Mondiali 2026, il Messico si trova al centro di uno dei dibattiti più accesi del panorama calcistico internazionale. La questione riguarda la possibile partecipazione dell’Iran alla rassegna iridata e il ruolo che il paese nordamericano potrebbe giocare come sede alternativa per le partite della nazionale persiana.
Il Messico e il caso Iran: ultime notizie sui Mondiali 2026
Le ultime novità sul fronte della Coppa del Mondo vedono il Messico protagonista assoluto di una vicenda diplomatico-sportiva senza precedenti. La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha dichiarato che il suo paese sarebbe pronto ad ospitare le partite dell’Iran, qualora la FIFA decidesse di spostare le gare originariamente previste negli Stati Uniti. “Il Messico intrattiene relazioni diplomatiche con tutti i paesi del mondo, quindi aspetteremo di vedere cosa deciderà la FIFA”, ha spiegato la presidente, lasciando la porta aperta a una soluzione logistica che dipenderà esclusivamente dall’organo di governo del calcio mondiale.
La questione nasce dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti: il presidente della Federazione calcistica iraniana Taj ha dichiarato sui social media che, dopo le dichiarazioni di Donald Trump sull’impossibilità di garantire la sicurezza della nazionale iraniana, l’Iran non si recherà negli Stati Uniti. Le partite in ballo sono tre: contro la Nuova Zelanda il 15 giugno a Los Angeles, contro il Belgio il 21 giugno sempre a Los Angeles e contro l’Egitto il 26 giugno a Seattle. La FIFA, per il momento, ha ribadito che il calendario rimane invariato, ma la situazione è in continua evoluzione.
In questo scenario si è inserito anche il dibattito sul possibile ripescaggio dell’Italia. In caso di forfait dell’Iran, la FIFA sceglierebbe a sua discrezione la nazionale sostituta: tra i candidati figurano gli Emirati Arabi Uniti, appartenenti alla stessa confederazione asiatica, ma anche la Nazionale azzurra, la selezione meglio classificata nel ranking FIFA tra quelle rimaste escluse dalla competizione. Il Ministro dello Sport Abodi ha però raffreddato gli entusiasmi: “Non credo e non me lo auguro neanche”, ha dichiarato, chiudendo di fatto la porta a speculazioni su un ingresso dell’Italia dalla finestra. Tutti i dettagli sul caso Iran e il possibile ripescaggio dell’Italia.
Il Messico in campo: tra amichevoli e tornei internazionali
Sul piano strettamente sportivo, la nazionale messicana ha vissuto mesi intensi in preparazione al Mondiale casalingo. Qualificata di diritto in quanto paese co-organizzatore insieme a Stati Uniti e Canada, la Tricolor ha utilizzato il periodo di preparazione per testare la propria rosa in una serie di amichevoli internazionali. Nell’ottobre 2025, il Messico ha pareggiato 0-0 con il Giappone e 2-2 con la Corea del Sud, prima di affrontare la Colombia all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas. Un percorso di rodaggio che ha permesso al commissario tecnico Aguirre di valutare le proprie opzioni in vista della competizione più importante.
Non sono mancate le polemiche extracampo: nell’ottobre 2025, al termine della sfida valevole per il Mondiale Under 20 contro il Cile, vinta nettamente per 4-1 con una doppietta di Camberos, è scoppiata una rissa che ha coinvolto diversi calciatori di entrambe le squadre. Scene simili si erano già viste in estate durante la Concacaf Gold Cup, nella partita contro l’Honduras, caratterizzata da nervi tesissimi, accenni di rissa e invasioni di campo. Episodi che hanno gettato un’ombra su prestazioni comunque positive dal punto di vista del risultato. Le immagini della rissa tra Cile e Messico Under 20.
Un capitolo a parte merita la storia di Sergio Ramos in Messico. Il leggendario difensore spagnolo, campione del mondo nel 2010 e vincitore di quattro Champions League con il Real Madrid, dopo una lunga carriera europea ha scelto di accettare la proposta del Monterrey, diventando immediatamente una star del massimo campionato messicano. Alla sua seconda partita con i Rayados, Ramos ha trovato il suo primo gol ufficiale con la nuova maglia, segnando il momentaneo 2-2 contro il Santos Laguna in una partita poi vinta 4-2. “Felice per i tre punti in una vittoria combattuta e per il mio primo gol con questa maglia. Grazie per il supporto”, le sue parole su X. La presenza di un profilo internazionale di tale calibro ha contribuito ad alzare ulteriormente l’attenzione mediatica sul calcio messicano in un anno già di per sé straordinario per il paese. Il primo gol di Sergio Ramos con il Monterrey.
Con i Mondiali ormai alle porte, il Messico calcistico si trova dunque a vivere un momento storico su più fronti: paese ospitante di una delle competizioni più seguite al mondo, protagonista di una vicenda diplomatica che potrebbe ridisegnare il tabellone del torneo, e palcoscenico di un campionato nazionale che attira sempre più stelle internazionali. Le ultime notizie confermano che nei prossimi giorni la situazione legata all’Iran potrebbe evolversi rapidamente, con la FIFA chiamata a prendere una decisione definitiva che avrà ripercussioni sull’intero torneo.