Mondiali 2026, Zlatan Ibrahimovic sotto accusa anche in America

Articolo di Martino Davidi

Il dirigente di RedBird è attualmente impegnato come commentatore per FoxSports

Zlatan Ibrahimovic è sempre nell’occhio del ciclone: l’ex attaccante svedese, consigliere di RedBird per il presidente del Milan Gerry Cardinale e criticatissimo dai tifosi rossoneri, è finito nel mirino anche negli Stati Uniti per le sue discutibili performance da commentatore televisivo ai microfoni di Fox News per i Mondiali 2026.

In particolare l’ex punta di Malmoe è stata oggetto dell’attacco di un articolo al vetriolo del New York Times, che lo ha affossato lodando invece il lavoro di altri due ex calciatori che lo accompagnano in studio, Thierry Henry e Alexi Lalas. “Meno Zlatan e il programma sarebbe migliore. Finora, il problema per Zlatan è che sembra non conoscere nulla di specifico su molte delle squadre o sui loro giocatori”.

“Quando Fox ha dato risalto alla storia dell’americano diventato allenatore del Canada, Jesse Marsch, prima della sua prima partita la settimana scorsa, sembrava che Zlatan non ne avesse mai sentito parlare”, ha scritto il Times.

Ibrahimovic nei giorni scorsi aveva fatto discutere per il suo giudizio sulla stella della Norvegia Erling Haaland, autore di una doppietta nella partita d’esordio degli scandinavi: “Meglio di me? Non ne sono sicuro, Haaland deve fare molto di più per raggiungere il livello di un fenomeno della natura. Segna gol. È un killer in area, ma io ero più completo, mi piaceva giocare con la palla”.

“Lui è un killer in area, è intelligente. Fa quello che deve fare ma non fa più di quanto sia in grado di fare. Non spreca energie. Ho visto un’intervista nella quale diceva che il suo sogno era toccare due palloni e segnare due gol. Io direi il contrario: il mio sogno è toccare due palloni e segnare tre gol”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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