Lamine Yamal contro Lionel Messi ma non solo: a East Rutherford va in scena una finale che promette scintille.
Il grande giorno è arrivato: Spagna e Argentina stanno per scendere in campo al MetLife Stadium di East Rutherford, a pochi chilometri dal centro di New York, per dare il via alla finale dei Mondiali 2026. La Roja punta a bissare il successo del 2010 con un’altra generazione di campioni fortissimi soprattutto a centrocampo, l’Albiceleste vuole invece il quarto titolo (come l’Italia), secondo consecutivo come accadde agli Azzurri nel 1934 e nel 1938 e al Brasile nel 1958 e nel 1962.
Luis de la Fuente da una parte e Lionel Scaloni dall’altra hanno operato le scelte ufficiali a ridosso del calcio d’inizio: 4-2-3-1 per il Ct spagnolo, che punta sulle geometrie di una mediana fin qui impeccabile per costruire azioni da gol, 4-4-2 per quello argentino, che rispetto alla gara con l’Inghilterra rinuncia a Paredes e Guliano Simeone, affidandosi a Nico Gonzalez e Rodrigo de Paul in una formazione con cui proverà a privliegiare il palleggio all’impatto fisico.
Le due formazioni avrebbero dovuto già affrontarsi un un grande evento, la “Finalissima” (che mette di fronte i vincitori della Coppa America e quelli dell’Europeo) prevista inizialmente per il 2025 e poi rinviata a marzo 2026. Difficoltà a confermare la gara nel fittissimo calendario calcistico hanno portato CONMEBOL e UEFA a rinunciare all’appuntamento, ma il destino ha voluto che le due nazionali si scontrassero in un evento ancor più importante.
Formazioni ufficiali
SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon; Pedro Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Fabian Ruiz; Lamine Yamal, Dani Olmo, Alex Baena; Oyarzabal. Ct: De la Fuente.
ARGENTINA (4-4-2): E. Martinez; Montiel, Romero, Li. Martinez, Tagliafico; De Paul, Mac Allister, Fernandez, Gonzalez; Messi, Alvarez. Ct: Scaloni.