Mondiali 2026, Portogallo stufo di Cristiano Ronaldo: “Ora basta, vai via”. Lui si sfoga

Articolo di Martino Davidi

Dopo l'eliminazione dei lusitani dal campionato del mondo si è arrivati alla resa dei conti: "Il ciclo si è protratto troppo"

La sconfitta del Portogallo contro la Spagna agli ottavi dei Mondiali 2026 chiude definitivamente la lunga era di Cristiano Ronaldo nella nazionale lusitana. O almeno così sperano in patria, dove la quasi totalità dei media e buona parte dei tifosi spingono per l’addio di CR7. Il fuoriclasse di Madera ha segnato per sempre la storia del calcio portoghese, giocando ininterrottamente in nazionale per 23 anni, collezionando 233 presenze e 146 reti. Con lui i lusitani hanno vinto i primi titoli della loro storia (un Europeo e due Nations League), e sulla sua scia sono nate non una ma ben due generazioni di campioni. Ma ora è tempo di lasciare.

Lo chiede a gran forza il quotidiano A Bola in un editoriale titolato: “Cristiano Ronaldo, non vogliamo ucciderti, ma ora basta”. “Non schierare Gonçalo Ramos in una partita in cui il Portogallo è stato ripetutamente messo alle strette dalla Spagna nel secondo tempo è stata la ciliegina sulla torta del circo degli orrori di Roberto Martinez (…). È ora di voltare pagina una volta per tutte”.

“Se in panchina è necessario un rimescolamento, lo è altrettanto in campo, ed è ora che Cristiano Ronaldo si faccia da parte perché, come abbiamo già capito, il suo ego non gli permette di sostituire un giocatore che, al giorno d’oggi, offre prestazioni ineguagliabili. Come sarebbe stato questo Mondiale senza l’obbligo malsano di avere Cristiano Ronaldo in campo tutti i 90 minuti resterà per sempre un mistero, e nemmeno Donald Trump potrà ribaltare questa eliminazione. È imperativo chiudere definitivamente il ciclo del capitano, che si è protratto ben oltre il dovuto”.

Ma CR7 non molla e dopo la partita si è sfogato: “Ho la coscienza pulita. Ho dato tutto. Ho vinto tre titoli con il Portogallo. Prima di Cristiano, il Portogallo non ne aveva vinto nemmeno uno. Sono felice. Il titolo più importante che ho conquistato è stato l’Europeo del 2016. Per me ha lo stesso valore di una Coppa del Mondo, sinceramente. Per questo continuo a ripeterlo: me ne vado con la coscienza pulita, ho dato il massimo. Domani sarà un altro giorno e la vita continuerà”. Ronaldo vorrebbe restare in nazionale fino al prossimo Europeo, ma molto dipenderà dal nuovo allenatore Jorge Jesus.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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