Mondiali 2026: il Belgio sbatte fuori gli Stati Uniti del miracolato Balogun

Articolo di Flavio Brambilla

I Diavoli Rossi battono 4-1 i padroni di casa e proseguono la loro avventura iridata.

Dopo una vigilia resa infuocata e piena di polemiche dall’incredibile grazia concessa dalla Fifa a  Folarin Balogun il Belgio sbatte fuori gli Stati Uniti dal Mondiale: i Diavoli Rossi battono 4-1 i padroni di casa e proseguono la loro avventura iridata.

Sotto agli occhi di Gianni Infantino la squadra di Rudi Garcia ha subito creato una clamorosa occasione da gol. Timothy Castagne ha costretto il portiere statunitense Freese a un grande intervento per evitare il vantaggio. L’ottimo avvio dei Diavoli Rossi è stato premiato poco dopo con la rete di Charles De Ketelaere.

Il primo contrattempo per il Belgio è arrivato poco prima della pausa per il cooling break. In un’azione apparentemente innocua, Amadou Onana si è infortunato al ginocchio ed è stato costretto a lasciare il campo, sostituito da Hans Vanaken. La gara si è poi accesa ulteriormente: Malik Tillman ha trovato il gol su calcio di punizione sorprendendo Thibaut Courtois, ma la risposta belga è stata immediata, con De Ketelaere che ha firmato la sua doppietta riportando avanti i suoi.

Nella ripresa gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione alla ricerca del pareggio, ma prima dell’ora di gioco Hans Vanaken ha approfittato di un ottimo assist di De Ketelaere e di un grave errore del portiere americano per siglare il gol del doppio vantaggio. Pulisic, che già non stava bene e zoppicava vistosamente è stato quindi sostituito. Nel finale, infine, Romelu Lukaku ha arrotondato il punteggio, chiudendo definitivamente i conti e regalando al Belgio la qualificazione. Ai quarti sotto con la Spagna che ha eliminato il Portogallo.vincendo di misura il derby iberico.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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