Premier League

Aggiornato Lun 04 Mag 2026 alle 11:51

La Premier League 2025-2026 entra nella sua fase più calda e decisiva, con verdetti ancora aperti su più fronti: dalla lotta per l’Europa alla corsa salvezza, passando per le ultime giornate di campionato che si intrecciano con gli impegni in FA Cup. Le ultime notizie dipingono un quadro ricco di colpi di scena, tensioni in campo e scenari di mercato che tengono alta l’attenzione degli appassionati.

Leeds e Tottenham: destini opposti nella lotta salvezza

Tra le protagoniste più seguite di questa fase di stagione c’è sicuramente il Leeds United di Daniel Farke, che ha saputo raddrizzare una situazione che sembrava compromessa. Dopo una serie di risultati altalenanti, gli Whites hanno infilato due vittorie consecutive in campionato — contro Manchester United e Wolverhampton — portandosi a quota 39 punti e al quindicesimo posto in classifica. Un margine di otto punti sulla zona retrocessione che permette alla squadra di affrontare con maggiore serenità anche gli impegni extra-campionato, come la semifinale di FA Cup contro il Chelsea in programma domenica 26 aprile.

Proprio per consentire al Leeds di prepararsi al meglio per quella sfida, la gara contro il Bournemouth al Vitality Stadium è stata anticipata a mercoledì 22 aprile. I rossoneri del Dorset arrivano all’appuntamento con 48 punti e il morale alto dopo i successi su Newcastle e Arsenal, ma devono fare i conti con un digiuno casalingo che dura dal 24 gennaio: quattro pareggi consecutivi tra le mura amiche rendono urgente una vittoria davanti al proprio pubblico.

All’estremo opposto della classifica si trova invece il Tottenham, che nelle ultime settimane ha vissuto uno dei periodi più bui della sua storia recente. La squadra londinese, con appena un punto di vantaggio sulla zona retrocessione a inizio marzo, ha pagato a caro prezzo l’avvio disastroso di Igor Tudor sulla panchina: tre sconfitte nelle prime tre partite, tutte contro squadre londinesi, con il pesante 3-1 subito in casa contro il Crystal Palace che ha reso la posizione del tecnico croato sempre più precaria. Lo spettro della retrocessione — che gli Spurs non vivono dal lontano 1977 — si è fatto concreto, alimentando un’ansia che ha condizionato l’intera seconda parte di stagione.

Premier League in crisi europea: il flop in Champions League

Se in campionato il torneo regala emozioni fino all’ultima giornata, sul fronte europeo la Premier League ha dovuto fare i conti con una débâcle inattesa. Le sei squadre inglesi agli ottavi di Champions League — Arsenal, Liverpool, Newcastle, Tottenham, Chelsea e Manchester City — erano considerate tra le favorite per dominare la competizione, ma i risultati hanno raccontato una storia ben diversa. Solo Liverpool e Arsenal sono riusciti a qualificarsi ai quarti di finale, mentre le altre quattro sono state eliminate in modo spesso pesante: il Chelsea è stato travolto dal PSG, il Newcastle ha subito sette gol dal Barcellona nel ritorno, il Tottenham è stato eliminato dall’Atletico Madrid e il Manchester City è caduto contro un Real Madrid in emergenza.

Un bilancio impietoso che ha riacceso il dibattito sulla reale competitività del calcio inglese in Europa. Testate come L’Équipe e The Athletic hanno sottolineato come l’intensità della Premier League, spesso considerata un punto di forza, possa trasformarsi in un limite nelle competizioni continentali, dove i ritmi sono più controllati e la gestione delle energie diventa fondamentale. A fare da contraltare al flop inglese, la Liga spagnola ha portato tutte e tre le sue rappresentanti — Real Madrid, Barcellona e Atletico Madrid — ai quarti di finale, confermando la solidità del calcio iberico ad alto livello.

Mercato: Barella nel mirino dei club inglesi

Le ultime notizie di mercato che arrivano dall’Inghilterra riguardano uno dei centrocampisti più forti della Serie A. Secondo quanto riportato dal portale spagnolo Fichajes, il Crystal Palace sarebbe pronto a presentare un’offerta da circa 70 milioni di euro per Nicolò Barella dell’Inter, cifra che potrebbe salire ulteriormente in caso di cessioni importanti come quella di Adam Wharton. Non solo le Eagles: anche il Newcastle avrebbe manifestato un interesse concreto per il centrocampista azzurro, spinto dall’entusiasmo del tecnico Eddie Howe.

L’Inter valuterebbe la cessione solo di fronte a un’offerta economicamente irrinunciabile, nonostante il contratto del giocatore sia in scadenza nel 2029. Barella, arrivato a Milano dal Cagliari nell’estate 2019 per una cifra complessiva di 50 milioni di euro, ha vinto con i nerazzurri due Scudetti, due Coppe Italia e tre Supercoppe Italiane, oltre ad aver disputato da titolare due finali di Champions League. Il nodo principale, al di là dell’aspetto economico, resta quello sportivo: il passaggio a un club che potrebbe non qualificarsi alle coppe europee rappresenterebbe un passo indietro significativo per un giocatore abituato a recitare un ruolo da protagonista nelle competizioni continentali.