Mondiali 2026, Kylian Mbappé di rigore: Francia ai quarti, Paraguay ko

Articolo di Marco Enzo Venturini

Un 1-0 dal dischetto basta alla Francia per avere la meglio sul Paraguay nella torrida Philadelphia: ora sul cammino dei Bleus c'è il Marocco.

La Francia vola ai quarti di finale dei Mondiali di calcio 2026 con il minimo sforzo. Basta infatti un rigore di Kylian Mbappé per spezzare la resistenza del Paraguay, sconfitto con il risultato di 1-0 che bissa il precedente del 1998 sempre agli ottavi. I Bleus sbrogliano così una matassa che poteva rivelarsi complessa non tanto per la prestazione fornita in campo dalla selezione Albirroja, fin troppo prudente e rinunciataria, quanto per il caldo record registrato a Philadelphia. Che, ancor prima dell’inizio della partita, ne aveva fatto rischiare il rinvio. Ora la selezione di Didier Deschamps attende il Marocco, in una sfida in programma per il prossimo giovedì 9 luglio che promette ben più scintille.

Fin dalle primissime fasi, l’azione in campo presenta un unico filo conduttore: la Francia attacca, il Paraguay prova a chiudere tutti gli spazi e magari approfittare di qualche ripartenza. Subito Cubas anticipa Mbappé, su un’iniziativa di Dembélé sulla destra. Lo stesso capitano dei Bleus non sfrutta un bel lancio in profondità di Koné, pochi minuti prima che il centrocampista della Roma ci provi in prima persona mancando di poco il bersaglio. Quindi costruiscono due altre palle gol piuttosto limpide lo stesso Mbappé e Rabiot, sbagliando però la mira. I sudamericani rischiano però anche su una topica di Velazquez, con Cubas che sulla linea evita in extremis un potenziale clamoroso autogol.

Nella torrida Philadelphia i ritmi restano piuttosto compassati anche nella ripresa, aperta però da un salvataggio prodigioso di Caceres sul solito Mbappé. Solo al minuto 55 arriva però la prima, vera parata di Gill su un altro tentativo di un particolarmente ispirato Koné. Deschamps si affida a Doué al posto di uno spento Barcola, e proprio il neoentrato entra in area e cade sul contatto con Diego Gomez. L’arbitro uzbeko Tantashev, richiamato al VAR, assegna il rigore che Mbappé trasforma al 70′ spiazzando Gill. La reazione del Paraguay è impalpabile, se non per un brivido a tempo scaduto per Maignan costretto a una complicata parata in due tempi. Sfiora invece il raddoppio Mbappé in tre occasioni, di cui due nella stessa azione: Gill mura, ma per i suoi non c’è nulla da fare.

Una partita che, come detto, ha rischiato di non disputarsi all’orario previsto. Al Lincoln Financial Field di Philadelphia il termometro ha toccato i 38°C, con punte percepite vicine ai 46° considerando un’umidità superiore al 40%. Come sottolineato dall’autorevole ‘The New York Times’, mai nella storia dei Mondiali si era giocata una partita con temperature così torride, superando persino il precedente record registrato sempre negli Stati Uniti il 24 giugno 1994, quando a Orlando si sfidarono Irlanda e Messico con la temperatura del campo che superò i 43°. Per far fronte all’emergenza gli organizzatori avevano predisposto decine di nebulizzatori lungo il percorso verso lo stadio e ben dieci punti di distribuzione gratuita dell’acqua. A gravare ulteriormente sull’atmosfera anche la minaccia del maltempo: la pioggia era attesa sulla città della Pennsylvania intorno alle ore 20 locali, con rischio di temporali che, come i Mondiali 2026 hanno già insegnato in occasione della sospensione di Francia-Iraq, avrebbero fatto slittare automaticamente il calcio d’inizio.

Sul fronte delle assenze, Deschamps ha dovuto rinunciare ad Aurélien Tchouaméni, pilastro del Real Madrid fermato da un fastidio muscolare alla coscia sinistra. Al suo posto ha agito Manu Koné, già utilizzato in precedenza nel torneo, che ha risposto presente con una prestazione di grande sostanza culminata in quella conclusione al 55′ che ha impegnato seriamente Gill. Una scelta obbligata, quella del commissario tecnico, che non ha però impedito ai Bleus di controllare agevolmente la partita.

Con il gol trasformato dal dischetto, Mbappé sale a quota sette reti in questo Mondiale e porta a 19 il totale delle sue marcature nella storia della Coppa del Mondo, avvicinandosi ulteriormente al record assoluto detenuto da Lionel Messi. Il capitano dell’Argentina, che aveva raggiunto quota 20 reti segnando contro Capo Verde negli ottavi, mantiene un vantaggio di una sola lunghezza sul collega dei Bleus. Una sfida nella sfida che si arricchisce di un capitolo a ogni turno, con il fattore anagrafico — Mbappé ha 27 anni contro i 39 di Messi, al suo ultimo Mondiale — che gioca inevitabilmente a favore del francese.

Ad attendere la Francia ai quarti ci sarà dunque il Marocco, che nella serata di sabato ha eliminato il Canada con un netto 3-0 a Houston. I Leoni dell’Atlante si sono imposti grazie a una doppietta di Azzedine Ounahi e alla rete finale di Soufiane Rahimi, con Brahim Diaz e Achraf Hakimi grandi protagonisti nella distribuzione del gioco. Per i nordafricani, già semifinalisti nel 2022 in Qatar, si tratta dell’ennesima conferma di una crescita sempre più costante negli anni. La sfida di giovedì 9 luglio si preannuncia dunque come uno dei quarti di finale più affascinanti dell’intera competizione.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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