Il 3-1 sul Senegal permette a Kylian Mbappé di fissare due record colossali per la Francia, ma anche di rispondere alle critiche dei detrattori.
Kylian Mbappé scrive ancora più prepotentemente il suo nome nella storia della Francia. Nella serata italiana di martedì il capitano dei Bleus è stato decisivo nella vittoria dei suoi contro il Senegal, con una doppietta nel 3-1 coinciso con il debutto ai Mondiali 2026. Le sue due marcature gli hanno però anche permesso di battere due record assoluti: con 58 gol all’attivo ha superato Olivier Giroud, ex primatista di reti con la sua nazionale fermatosi a 57, e anche i 13 che Just Fontaine realizzò ai Mondiali. Per lui sono infatti già 14.
Una bella soddisfazione, anche perché giunta dopo aver ricevuto qualche critica. “Per me non c’è nessuna rivincita – ha comunque dichiarato Mbappé a fine partita -. Se dovessi giocare per rispondere o zittire tutte le persone che mi criticano, mi ritirerei a 80 anni. Io però gioco per lasciare il segno nella storia del mio Paese e aiutare la Francia a vincere e conquistare la Coppa del Mondo. Noi comunque dobbiamo sempre mantenere lucidità e concentrazione, sia che i tifosi sia esaltino sia se dovessero contestarci. Questa contro il Senegal era solo la prima partita del girone. E anche se è sempre positivo iniziare bene i Mondiali, non credo che siamo già del tutto lanciati”.
Le critiche a cui Mbappé fa riferimento avevano trovato terreno fertile nelle scorse settimane, alimentate dalle prestazioni al di sotto delle aspettative con il Real Madrid e dalla sconfitta in amichevole contro la Costa d’Avorio a Nantes. A prendere le difese del capitano era stato Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro in carica, che dalle colonne di ‘Marca’ aveva parlato di una vera e propria caccia all’uomo: “Le critiche verso di lui sono molto, molto ingiuste. Alcuni esagerano davvero con Kylian. Come suo amico non posso non intervenire di persona per difenderlo. Che si allacci o meno le scarpe, che tiri su le calze o no… è diventato tutto troppo. Alla fine resta un essere umano”. La doppietta di questa sera sembra aver dato ragione all’attaccante del PSG.
Dal punto di vista strettamente tecnico, la vittoria sulla carta non è stata così agevole come il risultato finale potrebbe suggerire. La Francia ha chiuso il primo tempo con un solo tiro all’attivo, che peraltro non aveva nemmeno centrato lo specchio della porta: un dato senza precedenti da quando Opta raccoglie queste statistiche, ossia dal 1966. Il Senegal aveva sfiorato il vantaggio con un clamoroso palo di Jackson e un salvataggio di Maignan addirittura con il tacco, prima che Mané e Sarr vanificassero altre due ottime occasioni. La svolta è arrivata al 66′ con il primo gol di Mbappé su filtrante di Olise, poi Barcola ha raddoppiato all’82’ e, dopo il momentaneo 2-1 di Mbaye al 95′, il capitano ha chiuso i conti con una prodezza da fuori area.
Il successo permette ai Bleus di partire con il piede giusto in un Gruppo I che si preannuncia tutt’altro che scontato. Per Didier Deschamps, che vivrà questi Mondiali come l’ultima avventura sulla panchina della Sélection, si tratta di un esordio sofferto ma prezioso. La Francia dovrà ora vedersela con Iraq e Norvegia, mentre il Senegal incrocerà le stesse avversarie in ordine inverso. La prima sfida del gruppo a tenere banco è proprio Iraq-Norvegia, con i norvegesi di Erling Haaland grandi favoriti contro i Leoni della Mesopotamia, tornati al Mondiale per la prima volta dal lontano 1986.