Mondiali 2026, Inghilterra furente per la pesante squalifica: “Vogliono l’Argentina in finale”

Articolo di Martino Davidi

Mano pesante della FIFA nei confronti di Jarell Quansah dopo l'espulsione nella partita con il Messico: i paragoni con il caso Balogun

Il difensore dell’Inghilterra Jarell Quansah è stato squalificato per due partite dalla FIFA, e salterà quindi le prossime due gare del Mondiale, compresa l’eventuale semifinale con Argentina o Svizzera. La Federcalcio inglese negli scorsi giorni aveva valutato un ricorso contro il cartellino rosso ricevuto dal giocatore, sulla scia dell’annullamento della squalifica di Folerin Balogun, attaccante degli Stati Uniti graziato dopo il diretto intervento di Donald Trump presso il presidente della FIFA Gianni Infantino.

Al contrario, Quansah non solo non ha ricevuto lo stesso trattamento dal giudice sportivo della FIFA, ma è stato pesantemente sanzionato con due giornate di stop per l’espulsione rimediata contro il Messico.

LA FA non può impugnare questa decisione perché non esiste un grado di appello, mentre il caso Balogun era stato trattato diversamente, sfruttando l’articolo 27 del codice disciplinare. In genere un cartellino rosso comporta una squalifica automatica di una partita ai Mondiali, ma la FIFA può estendere le sanzioni a sua discrezione. Di conseguenza, Quansah potrà giocare solo la finale, se l’Inghilterra riuscirà ad arrivarci.

Il difensore della nazionale dei Tre Leoni era stato espulso per gioco pericoloso dopo un tackle alto e in ritardo su Jesús Gallardo. La decisione della squalifica ha fatto infuriare i tifosi britannici, che si sono scatenati: “Questo dimostra quanto sia tutto corrotto”, “Dovremmo ritirarci dalla competizione. Nulla cambierà finché qualcuno non prenderà posizione”, “La FIFA ha creato un precedente, quindi su quali basi dovrebbe ribaltarne uno e non l’altro? Bisogna trattare tutte le squadre e tutti i giocatori allo stesso modo, altrimenti è imbroglio”, “Voglio Francia e Argentina in finale”, “La competizione è diventata una farsa”, “La sceneggiatura è già stata scritta”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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