Inghilterra

Aggiornato Mar 23 Giu 2026 alle 09:47

L’Inghilterra si presenta ai Mondiali 2026 con ambizioni rinnovate, reduce da un percorso di qualificazione dominante e da importanti cambiamenti tecnici e di rosa. Le ultime notizie sui Tre Leoni raccontano di una nazionale in piena evoluzione, tra conferme sul campo e addii eccellenti, con Thomas Tuchel al timone di un gruppo che punta a spezzare finalmente il lungo digiuno di titoli.

Il cammino verso i Mondiali e le ultime amichevoli

La nazionale inglese ha staccato il pass per i Mondiali 2026 con largo anticipo, dominando il Gruppo K delle qualificazioni europee con sette vittorie nelle prime sette partite. Un percorso netto, culminato con un eloquente 5-0 rifilato alla Lettonia, in cui Harry Kane si è confermato trascinatore con una doppietta. Anche la Serbia ha subito la stessa sorte, travolta 5-0 in una gara in cui Milenkovic è stato espulso per un brutto fallo proprio sul centravanti inglese.

Nell’ultima fase di preparazione pre-torneo, l’Inghilterra ha affrontato due amichevoli di rilievo. Contro l’Uruguay è arrivato un beffardo pareggio, con i sudamericani capaci di colpire al 94′ su rigore di Valverde. Contro il Giappone a Wembley, Tuchel ha invece optato per un ampio turnover: Kane è tornato al centro dell’attacco, supportato da Barnes, Palmer e Saka, con Pickford tra i pali al posto di Trafford. Un test importante per affinare i meccanismi in vista dell’esordio mondiale.

Il percorso di avvicinamento alla competizione non è stato privo di turbolenze. All’inizio della gestione Tuchel, la sconfitta per 3-1 in amichevole contro il Senegal aveva scatenato polemiche feroci, con i tifosi che avevano fischiato la squadra al triplice fischio e la stampa britannica che aveva già messo in discussione la scelta del tecnico tedesco. Anche lo scontro verbale con Jude Bellingham, accusato di atteggiamenti eccessivi, aveva alimentato i dubbi. Tuttavia, i risultati nelle qualificazioni hanno progressivamente ridotto le critiche, e oggi l’Inghilterra si presenta al Mondiale con la consapevolezza di avere una rosa di altissimo livello.

L’addio di Kyle Walker e le novità sulla rosa

Tra le ultime notizie più significative che hanno riguardato i Tre Leoni prima del via al torneo, spicca il ritiro dal calcio internazionale di Kyle Walker. Il terzino ha annunciato la sua decisione con un commovente messaggio sui social, chiudendo una carriera internazionale durata 14 anni e costellata di 96 presenze e un gol. Walker aveva esordito in nazionale l’11 novembre 2011 contro la Spagna, sotto la guida di Fabio Capello, e nel corso degli anni aveva preso parte a due Mondiali e tre Europei, raggiungendo per due volte la finale continentale senza però riuscire a conquistare il titolo.

«Giocare per l’Inghilterra è sempre stato il più grande onore della mia carriera», ha scritto Walker nel suo messaggio d’addio, promettendo di tifare i compagni dagli spalti durante la Coppa del Mondo. Thomas Tuchel ha voluto omaggiare pubblicamente il terzino, definendolo «uno dei più grandi giocatori inglesi» e sottolineando come «una carriera internazionale lunga 14 anni e cinque tornei importanti testimonino la dedizione di Kyle». Un addio che chiude un’era, ma che lascia spazio a nuove soluzioni tattiche per il commissario tecnico tedesco.

Tuchel e il progetto tecnico: tra critiche e ambizioni

L’avventura di Thomas Tuchel sulla panchina inglese era iniziata ufficialmente il 1° gennaio 2025, dopo che la Football Association lo aveva scelto come successore di Gareth Southgate, dimessosi dopo la sconfitta nella finale di Euro 2024 contro la Spagna. Per Tuchel si è trattata della prima esperienza con una nazionale, nonché del ritorno in Inghilterra dopo gli anni al Chelsea, con cui aveva vinto la Champions League nel 2021.

I primi mesi non erano stati semplici: oltre alla debacle contro il Senegal e alle tensioni con Bellingham, anche una leggenda come Philipp Lahm aveva mosso critiche pubbliche, sostenendo che «prima o poi le tensioni emergono sempre» nelle squadre guidate dal tecnico tedesco. Kane aveva però difeso il suo allenatore con convinzione: «È divertente lavorare con lui e si sta adattando bene al nuovo ambiente». La risposta più convincente è arrivata sul campo, con un cammino di qualificazione praticamente perfetto che ha convinto anche i più scettici.

Tuchel ha lavorato intensamente sulla preparazione atletica del gruppo, organizzando sessioni di allenamento in condizioni estreme per abituare i giocatori al caldo che avrebbero trovato durante il torneo. Cole Palmer aveva raccontato di sessioni in tenda a 36 gradi: «È stata dura, dovevamo raggiungere una certa potenza in bicicletta e mantenerla». Un approccio metodico e rigoroso, che riflette le ambizioni di un tecnico che vuole lasciare il segno con i Tre Leoni nella competizione più importante del mondo.

L’Inghilterra porta con sé al Mondiale l’unico titolo iridato della sua storia, conquistato nel 1966 in casa. Sessant’anni dopo, con una generazione di talenti straordinari e un allenatore di livello internazionale, i tifosi inglesi sognano di poter finalmente tornare a festeggiare. Le ultime novità dalla nazionale confermano un gruppo compatto, consapevole delle proprie qualità e determinato a non ripetere le delusioni del recente passato.