Romelu Lukaku

Aggiornato Ven 02 Ott 2026 alle 08:59

Le ultime notizie su Romelu Lukaku raccontano la storia di un calciatore che, dopo mesi di turbolenze, sembra aver ritrovato una dimensione — almeno sul campo — ma che continua a far parlare di sé anche fuori dal rettangolo di gioco. L’episodio più recente risale alla serata del 25 settembre 2026, quando l’Italia ha perso 0-2 contro il Belgio all’Olimpico in Nations League, con Big Rom assoluto protagonista — nel bene e nel male — anche dopo il triplice fischio.

La rissa con Donnarumma e la notte da dimenticare dell’Italia

Al termine di Italia-Belgio 0-2, Lukaku ha mimato con le dita il risultato della partita davanti a Gianluigi Donnarumma, scatenando la reazione furiosa del portiere e capitano azzurro. I due si sono ritrovati a centrocampo tra spintoni e parole pesanti, tanto da costringere l’arbitro Siebert ad ammonirli entrambi, insieme a Daniel Maldini, accorso nel parapiglia. Un epilogo amaro per una serata già segnata dai fischi del pubblico dell’Olimpico all’inno belga e da una prestazione italiana largamente insufficiente.

Per Lukaku, invece, la partita ha confermato che il suo ritorno al Fenerbahce — dopo la travagliata esperienza napoletana — lo ha rimesso in carreggiata. Il belga aveva già fatto parlare di sé durante i Mondiali 2026, dove si era reso provvidenziale nel sedare una rissa tra i compagni Tielemans e Trossard durante la sfida degli ottavi contro il Senegal, dimostrando anche doti di leadership fuori dal comune.

L’addio al Napoli e il nuovo capitolo al Fenerbahce

La separazione tra Lukaku e il Napoli era nell’aria da mesi. Dopo una seconda stagione partenopea segnata da soli cinque presenze in campionato e una rete, a causa di una grave lesione al retto femorale della coscia sinistra rimediata in amichevole contro l’Olympiacos nell’agosto 2025, il rapporto con il club si era progressivamente deteriorato. Big Rom aveva rotto il silenzio a marzo 2026 con una lettera sui social, spiegando le ragioni della sua assenza da Castel Volturno e citando anche il lutto per la scomparsa del padre Roger, morto a soli 58 anni nel settembre 2025. Nonostante le spiegazioni, la frattura con Aurelio De Laurentiis era ormai insanabile.

A luglio 2026, con il nuovo tecnico Massimiliano Allegri che non lo considerava parte del progetto, Lukaku non si è presentato al ritiro di Castel di Sangro, rendendo inevitabile la cessione. Dopo una trattativa non semplice — con il Fenerbahce che aveva inizialmente offerto 6 milioni e il Napoli che ne chiedeva oltre 10 — l’accordo è stato trovato attorno ai 7 milioni di euro, con il Chelsea che ha incassato il 40% della cifra. Il belga ha firmato un contratto annuale con opzione per il secondo anno da circa 10 milioni a stagione.

Alla presentazione ufficiale in Turchia, Lukaku si era mostrato entusiasta e motivato: ‘La Turchia è la mia seconda casa, dopo i 30 anni arrivo qui dove ha giocato mio padre. Vogliamo vincere tutte le coppe a cui parteciperemo’. Parole che contrastano nettamente con quelle pronunciate poco dopo, in un’intervista alla televisione belga, in cui aveva definito l’ultimo anno al Napoli ‘l’anno peggiore della mia vita’, accusando il club partenopeo di averlo ‘boicottato’ con dichiarazioni false sulla sua forma fisica.

Il rendimento e le polemiche: un talento mai domo

Al netto delle vicende extracalcistiche, i numeri di Lukaku restano significativi. Nelle sue due stagioni al Napoli ha collezionato 45 presenze, 15 reti, 11 assist e uno scudetto conquistato nel 2025, stagione in cui era stato decisivo con 14 gol e 10 assist in 36 partite sotto la guida di Antonio Conte. Un rendimento che aveva convinto anche osservatori critici come Ciro Immobile, che lo aveva elogiato pubblicamente: ‘Se vedi i numeri fa sempre gol, il suo lo sta facendo’.

Ora, con la maglia del Fenerbahce, Lukaku sembra aver ritrovato continuità e motivazione. Il gesto provocatorio verso Donnarumma dopo Italia-Belgio ha fatto discutere, ma racconta anche di un giocatore che non ha perso la grinta né la voglia di lasciare il segno. A 33 anni, Big Rom ha dichiarato di voler continuare a giocare fino al 2030, anche con la Nazionale belga, prima di chiudere la carriera all’Anderlecht, la squadra del cuore. Un percorso ancora lungo, tra polemiche e gol, che continua a tenere banco nel panorama calcistico europeo.