Inter-Juventus dei veleni: il Giudice Sportivo punisce Comolli e Chiellini

Articolo di Aldo Seghedoni

I due dirigenti bianconeri, alla fine del primo tempo, se l’erano presa con l’arbitro La Penna.

Erano attese le decisioni del Giudice Sportivo per quanto accaduto in Inter-Juventus: sono arrivate. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha punito Damien Comolli e Giorgio Chiellini. I due dirigenti bianconeri, alla fine del primo tempo, se l’erano presa con l’arbitro La Penna, reo di non essersi minimamente accorto di una palese simulazione del difensore dell’Inter Alessandro Bastoni e quindi di avere nuovamente ammonito Pierre Kalulu, mandandolo sotto alla doccia già nella prima frazione di gioco..

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COMOLLI Damien Jacques (Juventus): per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, assunto un atteggiamento aggressivo e gravemente intimidatorio nei confronti del Direttore di gara, cercando il contatto fisico con il medesimo, evitato grazie all’intervento dell’allenatore della soc. Juventus e di altri tesserati e collaboratori, proferendo inoltre espressioni gravemente insultanti avverso il medesimo Direttore di gara e reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro.

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CHIELLINI Giorgio (Juventus): per avere, al termine del primo tempo, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, contestato in modo concitato ed irriguardoso l’operato del Direttore di gara, reiterando tale comportamento anche nella zona antistante lo spogliatoio dell’Arbitro; per avere inoltre, nel medesimo contesto, rivolto critiche offensive indirizzate agli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un Assistente.

A fine partita era stato imposto il silenzio stampa alla squadra bianconera e a parlare era stato Giorgio Chiellini, durissimo. “Non si può parlare di calcio, dopo quello che è successo oggi diventa difficile. È successo qualcosa di inaccettabile, per l’ennesima volta in questa stagione. Una volta capita a noi, una volta ad altri. Da domani probabilmente si cambierà il VAR ma non è accettabile un errore così, non è accettabile rovinare una partita del genere”.

“Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato in una partita così. Questo è lo spettacolo che diamo nel mondo. Dobbiamo cambiare. Non possiamo più procrastinare. È da inizio anno che tutti hanno evidenziato che non c’è una struttura adeguata al campionato di Serie A”.

“Ci sono episodi continui. Siamo stati propositivi ma non si può continuare così, succede a tutte le squadre. Non so se gli arbitri non sono allenati bene, se non sono all’altezza, ma non si può prendere decisioni con questa leggerezza”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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