I due leggendari campioni si ritrovarono uno contro l'altro a Pasadena, nella gara che assegnò il titolo di campione del mondo.
Il dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Franco Baresi a 66 anni ha travalicato ogni tipo di confine, raggiungendo tutte le latitudini. Sono stati tanti anche i messaggi arrivati dal Brasile, da parte di club o di giocatori del presente e del passato, e in particolare hanno colpito i tifosi le parole di Romario, che contro Baresi giocò, vincendo solo ai rigori, la finale dei Mondiali del ’94 sotto il sole cocente di Pasadena, negli Stati Uniti.
“Ragazzi, oggi il calcio si è svegliato più triste con la morte di Franco Baresi – ha esordito il grande attaccante verdeoro, che ha illuminato i campi dalla metà degli anni Ottanta per i due decenni successivi -. Quando giocavo nel PSV, affrontai il Milan due volte e già allora capii che superare Baresi era difficile da morire. Poi ci siamo ritrovati nella finale dei Mondiali del ’94, una delle partite più importanti delle nostre vite. Posso dirlo con assoluta certezza: è stato il giocatore più difficile che abbia mai affrontato in carriera”.
“Nel ’97 ho avuto l’onore di partecipare alla sua partita d’addio. Quel ragazzo era di un altro livello! È stato il simbolo del Milan e della Nazionale italiana. Uno dei più grandi difensori della storia. Rimane il mio rispetto per tutto ciò che ha fatto per il calcio e il mio affetto alla famiglia e agli amici. Che Dio lo accolga in pace. Grazie di tutto, Baresi” ha concluso Romario.
Romario arrivò alla finale dei Mondiali del ’94 con la fama di goleador imprendibile, reduce da una stagione da 30 gol in 33 partite nella Liga con la maglia del Barcellona. Nonostante il suo talento e quello del compagno di reparto Bebeto, il Brasile non riuscì ad andare a segno nella finale contro gli Azzurri, sbattendo per 120′ contro il muro difensivo guidato da Baresi, rientrato proprio in quella gara dall’operazione al menisco. I rigori premiarono la Seleçao, ma il rispetto reciproco fra i campioni sul terreno di gioco, da quel giorno, non è mai mancato.