Nonostante le polemiche l'attuale presidente non si arrende e si presenterà alle elezioni presidenziali del 2027
Gianni Infantino si ripresenterà alle elezioni presidenziali della FIFA, in programma a marzo 2027. Nonostante le diverse polemiche e gli scandali scoppiati durante i Mondiali, nonostante la controversa iniziativa poi abortita di vendere quote della rassegna iridata a privati, nonostante la sfiducia della UEFA e di altre Federazioni mondiali, l’attuale numero uno del calcio mondiale, in carica dal 2016, non demorde e proverà a conquistare una nuova rielezione.
“Gianni Infantino si candiderà per la rielezione nel 2027. Il presidente lo ha annunciato ad aprile. Ovviamente, non è cambiato nulla”, ha dichiarato il suo portavoce. La scadenza per presentare la propria candidatura è prevista per il 18 novembre, mentre le elezioni si terranno a Rabat, in Marocco il 18 marzo.
Al centro della crisi che ha investito Infantino c’è il fallito progetto FIFA Forward Enterprise: una nuova società controllata dalla FIFA ma partecipata al 20% da investitori esterni, tra cui la banca statunitense JP Morgan e il fondo Thrive Capital di Joshua Kushner, fratello di Jared, genero di Donald Trump. Il progetto complessivo valeva 20 miliardi di dollari, con le 211 federazioni chiamate a esprimersi entro il 19 settembre: chi avesse approvato avrebbe potuto accedere a un pacchetto di fondi da 10 miliardi, mentre chi si fosse rifiutato sarebbe rimasto ancorato al progetto Forward, il cui budget si fermava a 2,7 miliardi. Un piano che i detrattori di Infantino non hanno esitato a definire un vero e proprio ultimatum.