FIGC, Giovanni Malagò è il successore di Gabriele Gravina: subito un importante banco di prova per il nuovo presidente

Articolo di Nicola Lama

L'ex numero uno del CONI è stato eletto al primo scrutinio, battendo il rivale Giancarlo Abate nell'assemblea elettiva di Roma.

La FIGC apre un nuovo capitolo della propria storia eleggendo Giovanni Malagò come nuovo presidente federale. L’ex numero uno del CONI ha vinto al primo scrutinio con il 68,58% delle preferenze (343.084 voti), superando lo sfidante Giancarlo Abete, fermo al 29,17% (145.936 voti), mentre le schede bianche si sono attestate al 2,25%. Tanti i punti già all’ordine del giorno per Malagò, il primo dei quali riguarda la scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale in vista della Nations League e delle qualificazioni agli Europei.

L’elezione è avvenuta al Rome Cavalieri Waldorf Astoria, dove i 266 delegati presenti hanno sancito la fine dell’era Gabriele Gravina, alla guida della Federazione negli ultimi otto anni e dimissionario a seguito della mancata qualificazione degli Azzurri ai Mondiali 2026. “Da solo non posso fare niente, con voi posso fare tutto”, ha dichiarato Malagò subito dopo la proclamazione.

Nel suo intervento prima del voto, Malagò ha ripercorso la propria storia nel mondo dello sport, respingendo l’etichetta di ‘Papa straniero’: “Mi sento uno di voi. A parte quelle degli allenatori, le categorie le ho fatte tutte. Sono figlio della FIGC. Nella mia carriera dirigenziale posso rivendicare la crescita dell’Aniene, diventata la più grande associazione sportiva dilettantistica d’Europa, il record di medaglie nelle ultime Olimpiadi estive e invernali, il modello organizzativo di Milano-Cortina, ora riferimento internazionale”.

“Spero che tutto questo possa ripetersi con la Federcalcio” ha aggiunto, delineando le priorità del suo programma: valorizzazione dei vivai, riforma delle infrastrutture, una Federazione che sia “fonte di ispirazione” e non solo organo amministrativo. “Le nostre radici non devono essere nostalgia, ma stimolo per una nuova stagione coraggiosa e vincente. E per farlo è necessario mettere da parte i personalismi”.

A margine dello scrutinio ha parlato anche il presidente uscente Gravina: “Ho sentito il dovere di impedire che la Federazione fosse trascinata in un vortice che lìavrebbe divisa. Voglio ricordare che durante il mio mandato la Nazionale ha vinto gli Europei nell’estate 2021, si è laureata campione d’Europa a livello Under 19 e Under 17 e ha ritrovato centralità in Europa, tanto da ottenere il trofeo Burlaz dall’UEFA per i successi delle nostre giovanili”.

“Abbiamo comunque sbagliato il tempo delle nostre scelte, affrettando quelle di prospettiva e ritardando quelle strutturali – ha ammesso Gravina -. Ma i problemi del calcio italiano non si risolvono cambiando il presidente. Non posso far altro che invitare tutti voi a prendervi cura del calcio, che è una parte fondamentale della nostra vita”.

Insieme con la musica lo sport è sempre stato al centro dei suoi interessi. Gli piace leggere e scrivere ed è anche appassionato di cinema: il suo idolo è Quentin Tarantino e il suo film preferito è Pulp Fiction.

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