Manchester City

Aggiornato Sab 01 Ago 2026 alle 15:54

Il Manchester City ha vissuto negli ultimi mesi una delle stagioni più turbolente della sua storia recente, segnata dall’addio di Pep Guardiola, dall’eliminazione in Champions League e da un mercato estivo che sta ridisegnando profondamente il club. Le ultime notizie sui Citizens raccontano di una squadra in piena transizione, con ripercussioni importanti anche sul calcio italiano.

L’era post-Guardiola: Maresca alla guida del City

La notizia più attesa si è concretizzata a maggio 2026: Pep Guardiola ha lasciato la panchina del Manchester City dopo l’ultima giornata di Premier League contro l’Aston Villa, chiudendo un decennio straordinario all’Etihad Stadium. In dieci anni il tecnico catalano ha conquistato 20 trofei, trasformando i Citizens in una delle squadre più vincenti al mondo, con sei titoli di Premier League e una storica Champions League nel 2023. Un addio annunciato da tempo, con il club che aveva già informato i partner commerciali dell’imminente ufficialità, celebrata con una parata in bus scoperto per le strade di Manchester.

A raccogliere l’eredità di Guardiola è stato Enzo Maresca, già accostato alla panchina dei Citizens nei mesi precedenti come candidato principale. Il tecnico italiano, che aveva ottenuto buoni risultati al Chelsea pur con qualche attrito dirigenziale, era stato esplicitamente indicato come priorità dalla società. La sua nomina ha già avuto effetti concreti sul mercato: Maresca avrebbe infatti indicato Enzo Fernandez come obiettivo primario per il centrocampo, e avrebbe espresso grande interesse per Marco Palestra, giovane esterno dell’Atalanta reduce da una stagione convincente in prestito al Cagliari. Proprio l’inserimento del City nella corsa a Palestra ha complicato i piani dell’Inter, che vedeva nel talento bergamasco il rinforzo ideale per le corsie esterne richiesto dall’allenatore Cristian Chivu.

Nel frattempo, anche il futuro di Guardiola è diventato argomento di discussione in Italia: il tecnico catalano è stato indicato da più parti come possibile commissario tecnico della Nazionale azzurra, con il candidato alla presidenza federale Giovanni Malagò che lo avrebbe inserito tra i suoi obiettivi principali.

Addii eccellenti e ripercussioni sul mercato italiano

La rivoluzione in casa City non riguarda solo la panchina. Bernardo Silva, simbolo di un’epoca, ha salutato l’Etihad dopo nove anni di trionfi, confermando l’addio attraverso i canali ufficiali del club con parole cariche di emozione: «Me ne vado come un tifoso Citizen. Sento che è arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani e di avvicinarmi alla mia famiglia». Il portoghese, che aveva fatto sognare la Juventus per mesi, ha scelto l’Atletico Madrid, con Diego Simeone che ha battuto la concorrenza dei bianconeri anche grazie alla vicinanza geografica con Lisbona. La Juve perde Bernardo Silva, che vola a Madrid, e deve ora ricominciare la ricerca del grande colpo a centrocampo.

Sul fronte delle ultime notizie di mercato, il Milan ha messo nel mirino Phil Foden, grande assente ai Mondiali 2026 nonostante sia considerato uno dei talenti più luminosi del calcio inglese. Secondo indiscrezioni di Sport Mediaset, l’idea rossonera nasce da una valutazione precisa: qualora Rafa Leao dovesse lasciare Milano, il Diavolo sarebbe pronto a sostituirlo con un profilo di pari livello. Foden, 26 anni, guadagna circa sette milioni a stagione — cifra in linea con quella del portoghese — e il suo cartellino è valutato intorno ai 60 milioni. Il contesto al City potrebbe favorire l’operazione: l’arrivo di Maresca e la possibile acquisizione di Enzo Fernandez rischierebbero di ridurre ulteriormente lo spazio a disposizione dell’inglese. Il Milan punta Foden come possibile erede di Leao, anche se al momento non esistono contatti concreti con l’entourage del giocatore.

Non solo Foden: tra i giocatori in uscita dal City figura anche John Stones, difensore che ha perso il posto nelle gerarchie della squadra. Il Bayern Monaco lo avrebbe già contattato per un possibile arrivo a parametro zero a giugno, con i campioni di Germania alla ricerca di rinforzi in difesa dopo la probabile partenza di Kim Min-Jae. Sulle tracce dell’inglese ci sarebbero anche club di Premier League e squadre italiane.

Una stagione difficile: l’eliminazione in Champions e il caso Guardiola

Prima dell’addio estivo, Guardiola aveva dovuto fare i conti con una stagione europea deludente. Il Manchester City era stato eliminato agli ottavi di Champions League dal Real Madrid, sconfitto 3-0 all’andata al Santiago Bernabeu grazie a una strepitosa tripletta di Federico Valverde, e poi battuto 2-1 nel ritorno all’Etihad — con l’aggravante dell’espulsione di Bernardo Silva al 20′ che aveva reso impossibile la rimonta. Guardiola eliminato dal Real Madrid, con il tecnico che aveva ammesso: «Non siamo ancora una squadra completa», pur lasciando aperta la porta a un suo possibile addio.

In campionato, i Citizens avevano vissuto alti e bassi significativi, con momenti di tensione culminati nell’episodio del cameraman dopo la sconfitta contro il Newcastle, per cui Guardiola si era poi pubblicamente scusato. Nonostante le difficoltà, la squadra aveva potuto contare sulle prestazioni di Gianluigi Donnarumma — protagonista di parate decisive ma anche di qualche episodio di nervosismo — e di un Erling Haaland sempre letale, capace di superare quota 100 gol in Premier League nel corso della stagione. Un ciclo che si è chiuso, lasciando il City davanti a una nuova era tutta da costruire.