Il conto alla rovescia verso il match di Champions League dell’Inter in Norvegia con il Bodo Glimt è ampiamente cominciato, ma l’attenzione mediatica è ancora rivolta a quanto successo sabato sera.
Il conto alla rovescia verso il match di Champions League dell’Inter in Norvegia con il Bodo Glimt è ampiamente cominciato, ma l’attenzione mediatica è ancora rivolta a quanto successo sabato sera nel derby d’Italia giocato dai nerazzurri con la Juventus. L’espulsione per somma di ammonizioni rimediata da Pierre Kalulu, propiziata da una palese simulazione di Alessandro Bastoni non vista dall’arbitro La Penna e seguita da un’imbarazzante esultanza del centrale nerazzurro per il secondo giallo dell’avversario.
Le polemiche, rinfocolate da dichiarazioni di ogni genere di addetti ai lavori e non, non si sono placate: l’Inter ha scelto di far parlare proprio Bastoni, che in conferenza stampa sarà al fianco di Cristian Chivu alla vigilia del match contro gli scandinavi. L’incontro con i giornalisti avrà inizio alle 17.15.
“La nostra posizione è semplicissima. Abbiamo notato che c’è stata una presa di posizione mediatica smisurata rispetto a quanto accaduto. Lo stesso giocatore è stato oggetto di una gogna mediatica che va al di là di quanto successo. Parliamo di un giocatore di 26 anni, con più di 300 presenze in Serie A, mai protagonista di eventi clamorosi. È un patrimonio della Nazionale e qualcuno mette in dubbio la sua convocazione, è un danno ingiusto” ha detto lunedì Beppe Marotta.
“Siamo di fronte ad un errore di un giovane, ma chi non ne ha mai fatti? Se parliamo di simulazioni, se ne parla da 50 anni: è un fatto ordinario, non straordinario, sicuramente deprecabile e legato a fattori concomitanti come il braccio di Kalulu e il fischio immediato”, ha proseguito lo stesso Marotta che, di fatto, ha deciso di fare scudo nei confronti dello stesso Bastoni.
La Penna è stato messo dietro alla lavagna da tutti gli ex arbitri che hanno voluto dire la loro. Tra questi Graziano Cesari, da anni nella squadra dei commentatori di Mediaset. “Ha commesso un errore da matita blu. Il secondo giallo è inesistente. Non c’è nessun contatto tra Bastoni e Kalulu. C’è distanza. La Penna ha visuale libera ma prende un abbaglio. Si è trattato di un vero e proprio strafalcione. Lo sbaglio dell’arbitro salva il difensore nerazzurro dalla seconda ammonizione per comportamento non regolamentare”. Insomma, per il ligure, quello da mandare sotto alla doccia era proprio il nerazzurro, già ammonito come lo juventino.