Boni: “Col Bologna partita dell’anno”

Secondo Roberto D’Aversa la peggior partita del Parma resta quella sul campo del Napoli, ma a Genova contro la Sampdoria non è andata molto meglio. Nessun tiro in porta e possesso palla alle stelle per i blucerchiati sono dati che fotografano la pessima giornata di Alves e compagni.

Enrico Boni prende nota sconsolato: “I dati statistici lasciano il tempo che trovano, ma non si può andare a Genova per fare lo sparring partner della Sampdoria. Dobbiamo dare un significato alle 22 partite di campionato che restano. Sono tante, ma più di tanto questa squadra non lo può dare. Abbiamo perso sette partite su sedici, la media è quasi di una sconfitta ogni due partite, e vinto numerose gare contro squadre più forti di noi, anche con tanta fortuna. Questo rappresenta la nostra dote. A parte quelle contro Juventus e Milan, le altre sconfitte sono arrivate al termine di partite inguardabili in cui la squadra non è praticamente scesa in campo e cinque partite così sono tante”.

La penultima gara casalinga dell’anno, contro il Bologna terzultimo, rischia quindi di fare da spartiacque: “La posizione di classifica è molto comoda, ma la partita contro il Bologna è molto importante e pericolosa – l’allarme di Boni – Non sarà una gara come le altre, perché in caso di sconfitta saranno guai e si perderà buona parte del credito costruito finora”.

Un punto in tre partite, ma soprattutto il livello di gioco non eccelso della squadra, rimettono D’Aversa nel mirino dell’opinionista-tifoso: “Questa è una squadra guidata da un allenatore che non ha un’idea di gioco. Salvo cataclismi D’Aversa salverà il Parma, ma questa squadra continua a non sapere cosa fare in campo, era così in C, in B e pure adesso. Poi le partite si vincono grazie a qualche giornata giusta. Lancio un appello all’allenatore: ‘Mister, facci vedere qualcosa’”.

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