Los Angeles Lakers
Aggiornato Gio 13 Ago 2026 alle 09:47La stagione 2025-26 dei Los Angeles Lakers è stata una delle più intense e discusse degli ultimi anni, segnata da infortuni, cambi di guardia e una rivoluzione profonda nella composizione del roster. Le ultime notizie raccontano di una franchigia in piena transizione, con Luka Doncic ormai padrone indiscusso del progetto gialloviola e LeBron James che ha scelto di voltare pagina.
LeBron James lascia i Lakers: fine di un’era
La notizia che ha scosso il mondo NBA nell’estate 2026 è arrivata a fine giugno: LeBron James ha comunicato alla dirigenza dei Lakers la sua volontà di non rinnovare il contratto, ponendo fine a sette stagioni in gialloviola. Un addio che segna la chiusura di un capitolo straordinario, impreziosito dal titolo NBA del 2020 e dalla NBA Cup del 2023. King James, a 41 anni, ha scelto di proseguire la sua incredibile carriera — la ventiquattresima stagione in assoluto, record assoluto nella storia della lega — altrove. La destinazione più probabile, secondo gli insider, è quella dei Golden State Warriors, dove potrebbe ritrovare Steph Curry, suo compagno nella medaglia d’oro olimpica di Parigi 2024. Non mancano però altre suggestioni, come il ritorno a Cleveland o l’approdo a Miami.
James lascia Los Angeles da leggenda assoluta: 43.440 punti segnati in carriera, record NBA, quattro titoli, quattro premi MVP e 22 convocazioni consecutive all’All-Star Game. La sua scelta di lasciare i Lakers ha riacceso il dibattito su quale sarà la sua prossima destinazione, ma ha anche aperto una nuova fase per la franchigia losangelina.
La stagione appena conclusa aveva già mostrato segnali di questa transizione. Durante i playoff, eliminati al secondo turno dagli Oklahoma City Thunder con un netto 4-0, i Lakers avevano dovuto fare i conti con l’assenza di Doncic per infortunio. LeBron aveva chiuso Gara 4 con 24 punti e 14 rimbalzi, sbagliando però il tiro decisivo a 20 secondi dalla fine. Una sconfitta amara che aveva già fatto presagire la fine di un ciclo.
Doncic guida la nuova era gialloviola
Con la partenza di James, Luka Doncic si trova ora a guidare in solitaria il progetto Lakers, affiancato da Austin Reaves, confermato come seconda stella della squadra. Lo sloveno, che durante la stagione regolare aveva già dimostrato di poter trascinare la squadra anche in assenza di LeBron, si è detto entusiasta della nuova avventura. «Credo che abbiamo una squadra davvero forte. Sono decisamente entusiasta di iniziare la nuova stagione. Chiaramente, l’ultima non è finita come avremmo voluto, quindi sono molto carico per la prossima», le sue parole rilasciate a Golf Channel durante l’off season.
Il mercato estivo ha portato ben otto nuovi volti in casa Lakers, tra cui giocatori di interesse come Collin Sexton, Walker Kessler, Kevon Looney, Ziaire Williams e Quentin Grimes. Un roster rinnovato in profondità, costruito attorno alle esigenze di Doncic, che nella stagione 2025-26 aveva già offerto prestazioni memorabili: 49 punti contro Minnesota, 44 a Memphis, 41 contro Milwaukee, tripla doppia da 31 punti, 15 rimbalzi e 11 assist contro Philadelphia. Numeri che raccontano di un giocatore nel pieno della sua maturità cestistica.
Non sono mancate le turbolenze, però. A marzo 2026 aveva fatto discutere il diverbio tra Doncic e il coach JJ Redick durante una partita contro i Golden State Warriors, con un video diventato virale negli Stati Uniti. Redick aveva minimizzato l’episodio, parlando di normale tensione agonistica e di un rapporto solido con il suo fuoriclasse. Ma l’episodio aveva comunque evidenziato quanto la pressione su Doncic fosse elevata, chiamato com’era a vincere il suo primo anello NBA.
La stagione regolare aveva vissuto anche momenti difficili per lo sloveno: a febbraio un infortunio al ginocchio lo aveva costretto a lasciare il campo nel secondo quarto di una partita contro i Philadelphia 76ers, tenendolo ai box per un lungo periodo. La sua assenza si era fatta sentire pesantemente nei playoff, dove i Lakers, privi del loro leader, non avevano trovato risorse sufficienti per contrastare la macchina da guerra di Oklahoma City.
Una stagione di alti e bassi, in attesa del rilancio
Il percorso dei Lakers nel corso della stagione 2025-26 era stato tutt’altro che lineare. La squadra aveva iniziato bene, con Doncic a fare le veci di un LeBron James alle prese con una sciatalgia che ne aveva ritardato il debutto fino a metà novembre. Reaves si era rivelato un fattore determinante, con prestazioni da 51 punti contro Sacramento e 35 contro Philadelphia. Quando finalmente James era tornato in campo, i Lakers si erano ritrovati al secondo posto nella Western Conference, alle spalle degli inarrestabili Thunder.
Nei playoff, dopo aver superato Houston al primo turno in una serie combattuta — con i Rockets capaci di rimontare dallo 0-3 fino al 2-3 prima di arrendersi — i Lakers si erano scontrati con la realtà di OKC. L’eliminazione per 4-0 contro i Thunder aveva chiuso definitivamente la stagione, lasciando l’amaro in bocca a una tifoseria che sperava in qualcosa di più.
Ora, con un roster rinnovato e Doncic finalmente al centro del progetto senza condivisioni di leadership, i Lakers si preparano a una nuova stagione con ambizioni intatte. La sfida è quella di trasformare il talento cristallino dello sloveno in un titolo NBA, l’unico obiettivo che conta davvero a Los Angeles.