Il playmaker americano aveva lasciato il Vecchio Continente lo scorso febbraio dopo poche partite con la canotta del Partizan.
A meno di quarantott’ore dal gravissimo infortunio di Mike James, per il quale è previsto un lungo stop a causa della rottura del tendine d’Achille, l’Anadolu Efes ha trovato il suo sostituto: il club di Istanbul ha scelto di riportare in Europa Cameron Payne, playmaker classe 1994 con una carriera da journeyman in NBA, reduce da una parentesi tanto sorprendente quanto breve al Partizan di Belgrado nella scorsa stagione.
L’urgenza di trovare un sostituto all’altezza è emersa chiaramente dopo che gli esami medici hanno confermato le peggiori previsioni per Mike James. Il veterano statunitense, che si è infortunato durante la trasferta contro la Stella Rossa conclusa con la sconfitta per 77-72 dell’Efes, ha subito la rottura del tendine d’Achille nelle battute finali del terzo quarto. Prima del ko, l’ex Olimpia Milano aveva messo a segno 11 punti con 3 assist, confermando il suo ruolo centrale negli schemi della squadra turca.
L’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto James nel pomeriggio di venerdì è perfettamente riuscito, ma i tempi di recupero previsti dal club oscillano tra i sette e i nove mesi. A Istanbul si parla della possibilità di rivederlo in campo per le Final Four di Eurolega, ma si tratta di un’ipotesi estremamente ottimistica.
Cameron Payne rappresenta una scelta interessante per sostituire il playmaker americano. Il prodotto di Murray State era arrivato a Belgrado il 23 dicembre dello scorso anno per giocare con la canotta del Partizan in Eurolega, nel campionato serbo e in ABA Liga, la lega balcanica. La sua esperienza europea si è però rivelata breve: già il 18 febbraio del 2026 è tornato in NBA con i Philadelphia 76ers, separandosi poi dalla franchigia alla vigilia dei playoff.
La reazione di Mike James all’infortunio aveva fotografato perfettamente la drammaticità del momento. “Fa davvero schifo, è terribile. Grazie per tutti quelli che mi hanno mandato messaggi. Apprezzo ognuno di voi”, aveva scritto sui social il trentaseienne, ricevendo immediatamente una valanga di messaggi di sostegno da tifosi, colleghi e appassionati di basket europeo.