Aveva soltanto 56 anni. Qualche anno fa aveva preso le redini dell’importante torneo giovanile di basket intitolato al fratello Alberto.
Una bruttissima malattia, combattuta con grande coraggio e dignità, non ha dato scampo ad Antongiulio Giove. Aveva compiuto 56 anni ad agosto. Qualche anno fa aveva preso le redini della Coppa Alberto Giove, importantissimo torneo giovanile di basket intitolato al fratello Alberto, morto giovanissimo per le conseguenze di un terribile incidente sciistico.
La Coppa Alberto Giove, che a Monza ha da sempre il campo centrale, rappresenta da quasi quarant’anni uno degli appuntamenti più significativi della pallacanestro. Nata nel 1988, la manifestazione è cresciuta progressivamente fino a diventare un torneo internazionale capace di richiamare alcune delle più interessanti realtà cestistiche italiane e straniere.
Un’occasione preziosa per tanti giovani giocatori, che possono misurarsi con avversari provenienti da scuole e tradizioni sportive differenti, vivendo un’esperienza importante non soltanto dal punto di vista agonistico, ma anche umano.
All’origine della manifestazione c’è una storia dolorosa, quella di Alberto Giove, giovane promessa della Gerardiana Basket Monza, scomparso nel 1988, ad appena 15 anni, a causa di un incidente in montagna. Fu suo padre a promuovere la nascita del torneo, scegliendo di trasformare il ricordo del figlio in un’iniziativa dedicata ai ragazzi e alla loro passione per la pallacanestro. Da allora, il nome di Alberto continua a essere legato a un evento che ha saputo attraversare le generazioni, mantenendo intatto il valore affettivo e commemorativo che ne aveva ispirato la creazione.
Con il passare degli anni, la Coppa Giove ha conquistato un posto di rilievo nel panorama dei tornei giovanili, attirando società prestigiose e formazioni provenienti da diversi Paesi europei. Tra le realtà che hanno preso parte alla competizione figurano Olimpia Milano, Pallacanestro Cantù, Bayern Monaco e numerose squadre dell’Europa orientale, territori nei quali la pallacanestro vanta una tradizione particolarmente radicata. La presenza di club di questo livello ha contribuito ad accrescere il prestigio della manifestazione, offrendo ai partecipanti la possibilità di confrontarsi con alcune delle migliori scuole cestistiche.
“Il Comitato Regionale Lombardia, attraverso il Presidente Enrico Ragnolini e il Consiglio Direttivo, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia per la scomparsa di Antongiulio Giove. Il Torneo Giove, giunto alla sua trentaseiesima edizione, rappresenta da sempre un’eccellenza nel panorama internazionale e regionale della pallacanestro giovanile, contribuendo a diffondere i più alti valori positivi dello sport” si legge in una nota della Fip Lombardia.