Dino Repesa individua il pericolo numero uno della Reyer Venezia

Articolo di Flavio Brambilla

"Ovviamente l'assenza di Wiltjer pesa perché è un 4/5 molto agile e molto intelligente" aggiunge.

In vista della sfida in casa con la Reyer Venezia Dino Repesa, viceallenatore del Napoli Basketball, è stato protagonista della 32ªesima puntata di “Speak&Roll”, la quinta della nuova stagione, trasmessa da Radio Capri ogni venerdì dalle 19 alle 20. Nel corso della trasmissione, ideata da Stefano Prestisimone, storica firma de “Il Mattino”, e Davide Uccella, il tecnico ha affrontato diversi argomenti, rispondendo alle domande dei conduttori e agli interventi dei tifosi, arrivati attraverso WhatsApp e i canali social del programma e del partner “MemeNapoli”. La puntata è andata in onda sulle frequenze radiofoniche di Radio Capri (FM 100.00 MHz), sul canale 93 del digitale terrestre in Campania e sulle piattaforme digitali dell’emittente.

“Noi ci alleniamo con l’idea che gli avversari sono tutti disponibili, ovviamente l’assenza di Wiltjer pesa perché è un 4/5 molto agile e molto intelligente. Dall’altra parte c’è Tessitori che è un lungo atipico. Bisogna capire come fermare Glynn Watson che fa del tiro una sua arma. Ma non sottovaluto nemmeno la panchina, De Nicolao contro Tenerife ha fatto 14 punti ad esempio e pure Maretto in Eurocup non ha deluso le aspettative come cambio di Parks; infine c’è Bowman guardia più fisica che predilige la penetrazione sul gioco”.

“I nostri obiettivi sono chiari, fare i play-off sia a febbraio che maggio. Non voglio pompare le ambizioni, ma anche per un po’ di scaramanzia non si sa mai; rimaniamo con i piedi per terra anche perché l’imprevisto è dietro l’angolo”.

Il riferimento a Kyle Wiltjer richiama le condizioni del lungo canadese, uscito con una distorsione alla caviglia sinistra durante la sfida di Eurocup contro la Maxima Roma, persa 90-79 nella Capitale. Wiltjer era stato uno dei punti di riferimento offensivi della Reyer in avvio di stagione: i 32 punti e 36 di valutazione contro la BC Roma gli erano valsi il premio di MVP della quarta giornata di campionato. Per la squadra di coach Neven Spahija, che nell’ultima stagione ha disputato la finale Scudetto, l’incertezza sulla sua presenza è una questione di rilievo.

La Reyer arriva a Napoli, dove sarà ospite domani, reduce dalla sconfitta di domenica scorsa al Taliercio contro la Nutribullet Treviso. Il coach trevigiano Marcelo Nicola aveva spiegato il successo con la capacità dei suoi di non subire la fisicità veneziana, accettandola e contrastandola soprattutto nel finale, dopo aver recuperato uno svantaggio di sei punti nell’ultimo quarto. Tra le due squadre c’era una situazione di classifica appaiata alle spalle della Virtus Bologna capolista. Dopo quel match la formazione lagunare è volata a Tenerife per l’Eurocup, prima di riaffacciarsi in campionato.

Sul fronte napoletano, la squadra di coach Jasmin Repesa ha vissuto un avvio di stagione di alto livello: a metà ottobre aveva infatti centrato la terza vittoria consecutiva, imponendosi per 99-80 sul campo di Cantù e mantenendo la testa della classifica a punteggio pieno, con il debutto di Ramsey. Non mancano però i problemi di formazione. Andrej Jakimovski ha riportato una lesione completa del muscolo obliquo interno dell’addome destro, con distacco dell’inserzione sull’undicesima costola, e lo stop stimato è di due-tre mesi. L’assenza del macedone potrebbe spingere il club a tornare sul mercato per garantire maggiori alternative nelle rotazioni.

Guardando al calendario, il Napoli Basketball avrà un dicembre intenso: sabato 12 dicembre sarà ospite della BC Roma, il 19 dicembre ospiterà Varese e il 27 dicembre farà visita all’Old Wild West Udine, per poi ricevere la Virtus Bologna domenica 3 gennaio, con diretta su Sky Sport Basket e Cielo. La Reyer, dal canto suo, sarà impegnata a Scafati l’11ª giornata e ospiterà l’Olimpia Milano il 20 dicembre.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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