Grant Basile fa quello che vuole nel suo nuovo campionato

Articolo di Martino Davidi

Cifre da capogiro per l'ex Cantù che ha accettato di andare a giocare a Taiwan.

L’avventura a Taiwan di Grant Basile è iniziata sotto il segno dell’assoluto dominio fisico e tecnico. Il lungo azzurro, trasferitosi ai Kaohsiung Aquas per la stagione 2026-2027 della TPBL, ha impiegato appena 80 minuti di gioco (più i supplementari) per far capire al basket asiatico di che pasta sia fatto, timbrando due prestazioni individuali che ridefiniscono il concetto di “impatto immediato”.

La prima recita ufficiale, andata in scena il 18 ottobre contro i Formosa Dreamers, è stata un clinic offensivo. Basile è rimasto sul parquet per l’intera durata del match (40 minuti), firmando un esordio shock da 36 punti e 14 rimbalzi. L’ex Cantù ha mostrato tutto il suo repertorio da lungo moderno: micidiale nel pitturato (54.5% da due) e letale sul perimetro, dove ha punito la difesa avversaria con un ottimo 41.7% dall’arco (5/12 da tre). Nonostante una prestazione da MVP assoluto, la gioia è stata smorzata dalla beffa finale, con la sconfitta in volata degli Aquas per 115-114.

La fame di riscatto e la prima vittoria stagionale sono arrivate sette giorni più tardi, il 25 ottobre, in una sfida d’altri tempi contro gli Hsinchu Lioneers. In un match maratona deciso soltanto dopo due tempi supplementari (132-129 per Kaohsiung), Basile ha alzato ulteriormente l’asticella sotto i tabelloni, strappando ben 17 rimbalzi e timbrando altri 31 punti a referto.

A rendere la serata memorabile è stata la clamorosa combinazione ravvicinata con il compagno di squadra Rosco Allen (visto in Italia a Scafati), autore di 42 punti e 22 rimbalzi. In due, i “gemelli del gol” degli Aquas hanno fatturato la bellezza di 73 punti e 39 rimbalzi, blindando l’area e regalando il primo successo stagionale alla squadra.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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