"Si gioca per salvarsi e bisognerà sudare fino all'ultima giornata" sottolinea il coach dei brianzoli.
L’Acqua S. Bernardo perde ancora, questa volta in casa con Tortona, e rimane ancorata a quota 6 punti. A fine gara ha parlato il coach dei brianzoli, Nicola Brienza. “È un peccato perché nell’ultimo quarto avevano ripreso l’inerzia, tornando avanti nel punteggio e costruendo un buon tiro per De Nicolao – ha detto -. Nei possessi finali poi sono stati estremamente bravi loro, punendoci con canestri di grande qualità. Abbiamo fatto una partita solida, lottando e seguendo il gameplan. Tutti hanno avuto un impatto sulla sfida”.
“Tortona è una squadra molto forte – ha aggiunto il coach che ha riportato nella massima serie i biancoblù -. Per competere contro roster di questo tipo ci vuole un po’ più di attenzione, un po’ più di bravura e anche un po’ più di fortuna. Nelle ultime partite in casa abbiamo provato a fare vedere che la squadra ci crede”.
“La situazione non è bella, perché si gioca per salvarsi e bisognerà sudare fino all’ultima giornata” la conclusione di Brienza. Il successo in volata su Udine permette all’Olimpia Milano di salire a quota 20 punti, gli stessi di Tortona che occupa la terza posizione della Serie A. Ne hanno due in più le capolista Brescia e Virtus Bologna, anche se quest’ultima al momento ha giocato una partita in meno. Stessa situazione per Venezia, attualmente a quota 18.
“Complimenti a Udine, ha giocato una partita di grande livello, con intensità, preparata bene. Noi – ha spiegato Poeta, come si legge sul sito ufficiale dell’Olimpia Milano – siamo partiti un po’ molli, poi siamo saliti di tono ma sempre a sprazzi. Ci sono cose da migliorare, ma oggi abbiamo vinto la quinta di fila in campionato. Questo significa tante cose, impegno, voglia, resilienza. Abbiamo conquistato questo successo in una situazione ancora complicata, perché avevamo giocato venerdì e da tempo stiamo chiedendo le stesse cose agli stessi giocatori. Shavon e Marko oggi ci hanno dato tanto ancora. Quindi non posso dire nulla”.