Bufera di critiche contro la splendida cestista

Articolo di Sportal

Sophie Cunningham è stata attaccata duramente dai fan del curling dopo le sue dichiarazioni.

Nelle ultime ore Sophie Cunningham, cestista della WNBA in forza agli Indiana Fever, è al centro di una bufera di critiche dopo le dichiarazioni che ha rilasciato nel podcast “Show Me Something”. Parlando del curling, la Cunningham ha detto: “Non capisco il curling. Davvero, non riesco a capirlo: innanzitutto, cosa rende il curling uno sport e non un hobby? E in secondo luogo, chi decide che è uno sport olimpico? Non voglio sminuire questi atleti perché so che non potrei mai fare quello che fanno loro ma mi è capitato di vedere alcune partite e mi sono fatta qualche domanda”.

Molti appassionati di curling hanno deciso di sfogare la loro rabbia sui social e in tanti hanno chiesto a Sophie Cunningham di chiedere scusa (cosa che non è ancora avvenuta). “Ma come si permette di dire certe cose? Può piacere o non piacere ma è uno sport con una storia importante” ha scritto Michael su X. Anche Jonas non ha gradito affatto le parole della celebre cestista: “I primi documenti sul curling arrivano dai registri dell’abbazia di Paisley, in Scozia, e sono datati febbraio del 1541. Come si fa a sminuirlo come ha fatto lei?”.

Il curling fa parte del programma ufficiale dei Giochi Olimpici invernali a partire dall’edizione del 1998. A febbraio 2002, però, il Comitato Olimpico Internazionale ha stabilito con decisione retroattiva che anche la competizione disputata nel 1924 dovesse essere riconosciuta come prova olimpica e non più come semplice evento dimostrativo. Di conseguenza, le prime medaglie olimpiche della disciplina, che allora era conosciuta con il nome di “Openair”, vengono attribuite ai Giochi Olimpici invernali di Chamonix del 1924. In quell’occasione la Gran Bretagna conquistò l’oro, la Svezia l’argento e la Francia il bronzo.

Il curling tornò poi come sport dimostrativo nel 1932, durante i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid, con un torneo che vide sfidarsi quattro squadre canadesi e quattro statunitensi. Il bilancio finale premiò il Canada, che ottenne dodici vittorie contro le quattro degli Stati Uniti.

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