Alessandro Gentile può cambiare subito canotta

Articolo di Aldo Seghedoni

Le trattative per il rinnovo del contratto con l’Urania Milano sembrano a un punto fermo e così prova a inserirsi la Scaligera Verona.

La Scaligera Verona sta cercando di ingaggiare Alessandro Gentile. Secondo quanto riportato dal sempre bene informato portale Sportando, il club veneto sta lavorando a un grande colpo, non soltanto in vista dell’estate.

Classe 1992, l’ala originaria di Maddaloni sta viaggiando in questa stagione con l’Urania a 17 punti di media, accompagnati da 7 rimbalzi e 4,5 assist. Le trattative tra le parti per il rinnovo non sono ancora entrate nel vivo e Verona prova a inserirsi per dare una svolta immediata a una stagione che ha preso una piega inaspettata con una serie di sconfitte che hanno portato all’avvicendamento in panchina tra Demis Cavina e Alessandro Ramagli, tornato sulla piazza dopo il ritiro dal campionato della Gruppo Mascio Bergamo.

La gara dei meneghini contro la Libertas Livorno potrebbe essere l’ultima con il figlio di Nando in squadra. Alessandro Gentile è cresciuto nel vivaio di Treviso, dove ha esordito giovanissimo in Serie A. Dopo le prime stagioni tra Treviso e Caserta, si afferma definitivamente con l’Olimpia Milano, di cui diventa anche capitano. Con Milano conquista più scudetti e Coppe Italia, disputando anche l’Eurolega da protagonista. Poi approda alla Virtus Bologna.

Nel 2016 tenta l’esperienza all’estero: gioca in Grecia con il Panathinaikos, poi in Israele con l’Hapoel Gerusalemme e in Spagna con l’Estudiantes, che lascia e poi ritrova dopo la parentesi di Trento. Rientrato ancora una volta in Italia, veste diverse maglie tra Serie A e A2: chiude burrascosamente l’esperienza di Varese, poi passa da Brindisi, Udine e Scafati. Negli ultimi anni è stato protagonista nella serie cadetta con l’Urania Milano, mantenendo medie realizzative importanti.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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