Virtus Roma, colpo di scena: arrivano gli americani

Articolo di Andrea Gussoni

A dare l'annuncio è stato il presidente del club capitolino Massimiliano Pasqualini.

Il presidente della Virtus GVM Roma 1960, Massimiliano Pasqualini, ha annunciato ai microfoni di Radio Radio Lo Sport l’ingresso imminente di un nuovo socio americano di minoranza nel club capitolino. “Stiamo per annunciare un socio americano di minoranza molto forte”, ha spiegato Pasqualini, sottolineando come l’operazione possa aprire scenari ambiziosi anche in prospettiva Serie A1. “È un socio che ci darà la possibilità di sognare in grande anche in Serie A1. Dopo il pranzo di oggi l’accordo è stato definito: mancano soltanto le firme e l’annuncio arriverà nelle prossime ore”, ha aggiunto.

Solo pochi giorni fa Pasqualini era intervenuto con decisione sul trasferimento del titolo di Serie A della Vanoli Cremona a Roma. In una nota ufficiale il presidente aveva ribadito con fermezza l’identità del club: “La Virtus Roma non sarà mai un satellite di Trieste né tantomeno di Cremona. Leggo con perplessità alcune dichiarazioni e voglio fare chiarezza con chi pensa di arrivare a Roma attraverso accordi costruiti a tavolino. Fate la vostra strada, ma la Virtus Roma non sarà mai un satellite di altre realtà”.

Sul fronte della panchina, il nuovo soggetto che ha acquisito il titolo dalla Vanoli sta valutando diversi profili per la guida tecnica. Tra i nomi circolati figurano quelli di Ettore Messina (in uscita dall’Olimpia Milano a fine giugno) e Sasha Djordjevic, oltre a quello di Jurica Golemac, coach sloveno che si è messo in luce alla guida del Dubai Basketball in Eurolega. Sul mercato dei giocatori, invece, il club capitolino avrebbe messo nel mirino Nico Mannion, obiettivo però condiviso anche dal Napoli Basketball di Matt Rizzetta, e starebbe valutando un possibile approccio per Davide Alviti, ala con un lungo curriculum tra i club italiani.

Il tutto si inserisce in uno scenario più ampio che riguarda l’intero movimento cestistico nazionale, alle prese con il dibattito sul progetto NBA Europe. La Federazione Italiana Pallacanestro ha ribadito la propria volontà di partecipare al dialogo, auspicando “la ricostituzione di un sistema basket europeo chiaro” che garantisca anche la tutela delle nazionali. Un contesto in evoluzione rapida, nel quale la Virtus Roma 1960 — forte di una storia che affonda le radici in oltre sessant’anni di pallacanestro capitolina — intende ritagliarsi un ruolo da protagonista, costruendo il proprio futuro in piena autonomia e senza dipendere dalle dinamiche legate ai trasferimenti di titoli sportivi che stanno ridisegnando la mappa del basket italiano.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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