Virtus Roma
Aggiornato Gio 23 Apr 2026 alle 09:20La storia della Virtus Roma è una delle più affascinanti e tormentate del basket italiano: un percorso fatto di grandi trionfi, momenti bui e una rinascita che ha emozionato i tifosi della Capitale. Le ultime notizie raccontano di un club che, dopo anni di difficoltà, è tornato a far parlare di sé con risultati importanti sul parquet.
La promozione in Serie B Nazionale: una nuova pagina di storia
La novità più recente e significativa riguarda la promozione della Virtus GVM Roma 1960 in B Nazionale, conquistata grazie al successo per 67-71 in gara-2 sul campo di Pesaro. Un risultato che ha scatenato la festa tra giocatori, staff e tifosi, coronando una stagione straordinaria in cui il palazzo di viale Tiziano ha accolto regolarmente più di 3.000 spettatori a partita, segno di un entusiasmo ritrovato attorno ai colori bianconeri capitolini.
A guidare questa impresa è stato Alessandro Tonolli, giocatore per vent’anni e ora allenatore, che ha saputo trasmettere ai suoi ragazzi una mentalità vincente. «Non riesco a descrivere quello che è successo e quello che provo», ha dichiarato a caldo il coach romano. «Voglio innanzitutto ringraziare tutto il mio staff che ha lavorato in un modo che definire professionistico è riduttivo, ed allo stesso modo voglio ringraziare questi incredibili ragazzi che non hanno mai e dico mai fatto un passo indietro dall’inizio dell’anno, anche quando le cose si facevano difficili».
Tonolli ha voluto dedicare un pensiero speciale alla famiglia Zoffoli, proprietà del club, e al main sponsor GVM, sottolineando come senza il loro supporto certi sogni sarebbero rimasti nel cassetto. Un ringraziamento sentito è andato anche ai tifosi, definiti dal coach «un’arma decisiva» per raggiungere la promozione. La strada verso la B Nazionale era già apparsa in discesa nelle settimane precedenti: nella semifinale playoff, la Virtus aveva dominato gara-1 contro la Bramante Pesaro con un netto 74-50, trascinata da Andrea Valentini, autore di una prestazione straordinaria con 20 punti e 15 rimbalzi.
Il baratro e la rinascita: il difficile passato recente
Per comprendere appieno il valore di questi risultati, è necessario guardare a ciò che la Virtus Roma ha attraversato negli anni precedenti. Nel dicembre 2020, il club capitolino aveva vissuto uno dei momenti più drammatici della propria storia: il ritiro dal campionato di Serie A a stagione in corso, una decisione che aveva scosso profondamente il mondo della pallacanestro italiana.
Protagonista di quella vicenda era stato Claudio Toti, presidente per quasi vent’anni, costretto ad alzare bandiera bianca dopo anni di perdite sistematiche e trattative fallite per la cessione del club. «Le responsabilità sono mie, non sono abituato a scaricarle sugli altri. Non cerco scuse. Un errore che ho fatto è stato quello di non fermarmi prima. Non si poteva andare avanti», aveva dichiarato al Corriere dello Sport. Toti aveva tentato fino all’ultimo di trovare acquirenti — un fondo americano, un gruppo farmaceutico, la Kian Investment — ma ogni trattativa si era arenata, complice anche l’emergenza Covid-19 che aveva stravolto i piani di molti investitori.
La Federazione Italiana Pallacanestro aveva preso atto con rammarico della rinuncia, sottolineando il «gravissimo danno di immagine arrecato non solo al campionato ma anche e soprattutto all’intero movimento». Una fine amara per una società che aveva scritto pagine indimenticabili nella storia del basket tricolore, come lo scudetto del 1982/83 conquistato sotto la guida di Valerio Bianchini, unico titolo nazionale nella storia del club capitolino.
Già nella primavera del 2020, quando Toti aveva annunciato il proprio disimpegno, il presidente della FIP Gianni Petrucci aveva lanciato un appello a Giovanni Malagò affinché trovasse nuovi investitori per salvare la piazza romana. «Investire nella Capitale non è come farlo in altri posti: è una metropoli sempre al centro dell’attenzione. Per noi è una botta dura da assorbire», aveva commentato Petrucci, consapevole del peso specifico di Roma nel panorama cestistico nazionale.
Un club che non si è arreso
Nonostante le difficoltà, la Virtus Roma non è scomparsa. Il club ha saputo riorganizzarsi, ripartendo dalle categorie inferiori con una nuova proprietà e un progetto sportivo credibile. La promozione in B Nazionale rappresenta dunque non solo un traguardo tecnico, ma il simbolo concreto di una rinascita che molti tifosi speravano ma che in pochi, forse, si aspettavano così rapida e convincente.
Le ultime notizie confermano che la Virtus Roma è tornata a essere un punto di riferimento per il basket della Capitale, con un pubblico numeroso e appassionato che ha ritrovato il piacere di riempire il palazzetto di viale Tiziano. La strada verso i palcoscenici più importanti è ancora lunga, ma le basi sembrano finalmente solide. Per una società con una storia così ricca di alti e bassi, ogni passo avanti ha il sapore di una piccola grande conquista.